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Elezioni del Rettore

Pignataro risponde alla Cgil: "Linee guida lesive della libertà"

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CATANIA -"Le linee guida comportamentali sono un provvedimento sbagliato". Giacomo Pignataro, candidato rettore all'Università di Catania risponde alle richieste della Cgil e lo fa in maniera decisa.   Una posizione quella del docente, che per toni e termini, si discosta dai suoi "avversari" Vecchio e Iachello che si erano detti possibilisti ad una sospensione della delibera del CdA dell' dell’Ateneo. Parole che non sorprendono visto che Pignatario aveva già espresso il suo pensiero nel corso dell'assemblea sindacale del 26 ottobre scorso.  "E’ un provvedimento sbagliato in quanto lesivo di diritti e libertà personali. Quindi - afferma in una nota inviata al sindacato -  non posso che essere d’accordo con la richiesta di sospensione di quel provvedimento, ribadendo la necessità della sua successiva e definitiva revoca".

Pignataro chiarisce e ribadisce il suo programma. Non si tira indietro e - attraverso un comunicato - manifesta la sua disponibilità a partecipare ad un confronto pubblico. Non si sottrae a nessuna delle richieste di Angelo Villari e risponde: "Il metodo di governo di un’Università moderna deve basarsi, tra l’altro, sul confronto, sul dialogo e sulla collaborazione con le organizzazioni sindacali e con tutte le altre istanze associative del personale e degli studenti, nel rispetto dell’autonomia dei rispettivi ruoli" Al centro - per Pignataro -  ci deve essere la meritocrazia.  "Tra le mie priorità rientrano l’attenzione alla motivazione e alla valorizzazione delle risorse umane  sulla base del principio di fornire opportunità a chi merita".  Altro punto. è per il candidato rettore "l’investimento nella ricerca e nella didattica".

La figura dello studente? Pignataro vuole muovere azioni atte a "sviluppare servizi e strutture coerenti con l’obiettivo di un reale diritto allo studio e che assicurino la centralità dello studente e dei suoi bisogni nell’organizzazione dell’attività didattica.

L'ultima affermazione è un chiaro riferimento al tanto discusso statuto d'Ateneo. "
Credo profondamente che sia fondamentale assicurare, anche attraverso opportune modifiche statutarie, un modello di governo dell’Ateneo ispirato a principi di democrazia, partecipazione, trasparenza ed autonomia". Chiosa Pignataro.


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