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CANCELLIERI IN CITTA'

Il Ministro premia i giovani:
"Ha vinto la democrazia"

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Anna Maria Cancellieri



CATANIA - "La contestazione fa parte del vivere normale: ognuno deve essere libero di esprimere le proprie idee. Ognuno la pensa a modo suo e secondo me va bene, non c'e' problema". Il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri è arrivata a Catania, in un teatro Sangiorgi blidato per la consegna del premio di giornalismo dedicato a Maria Grazia Cutuli, accolta dalle contestazioni degli studenti e dei giovani dei centri sociali.

"Il Paese - ha continuato il Ministro - sta tenendo benissimo. La popolazione è molto matura come le Forze dell'Ordine e anche chi contesta lo sta facendo in modo civile. Affronteremo dei mesi complessi ma tranquilli. Che i ragazzi manifestino è più giusto perchè non è un momento facile per nessuno e per loro in modo particolare. Ci vuole molta attenzione alle problematiche dei giovani. Una manifestazione civile non può che trovare il massimo del consenso e il massimo impegno da parte nostra per cercare di risolvere i loro problemi che sono problemi grossi". La sua partecipazione al premio Cutuli è arrivata al termine di una giornata intensa anche sul piano nazionale, tuttavia "il bilancio e' stato molto positivo, è stata una giornata molto impegnativa perche ha impegnato un notevole numero di uomini con 4 mila uomini oltre la territoriale. Però è andato tutto molto bene e oggi ha vinto la democrazia. Grazie all'impegno delle Forze dell'Ordine che sono state veramente straordinarie e ai manifestanti che hanno scelto la via giusta, quella della legalità. Quindi possiamo essere contenti. Ai manifestanti dico: benissimo, continuiamo così nella legalità".

All'interno del Teatro, la cerimonia di premiazione dei vincitori del premio di giornalismo dedicato alla cronista catanese. Insieme al direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli, alla portavoce dell'Alto Commissariato Onu per i rifugiati Laura Boldrini ed alla giornalista Monica Maggioni, la titolare del Viminale è intervenuta sul tema "Il dramma siriano: cosa e' rimasto delle primavere arabe, quale il ruolo dell'Europa" parlando di asilo ed accoglienza, consapevolezza e rigore.

Parlando con i giornalisti del derby di questa sera tra Catania e Palermo, ha aggiunto: "Intanto tifo Catania. Tra Palermo e Catania un pezzo di Catania me la dovete lasciare. Speriamo che vada tutto bene. E' cambiato tanto, quel mondo. Spero che tutto si svolga bene e che vinca il migliore". Ma sul Daspo esprime qualche perplessità: "Il Daspo ha dei dubbi di costituzionalità che stiamo approfondendo. Dobbiamo fare delle verifiche perchè c'è qualche dubbio sull'applicazione. E' uno dei tanti temi sul tavolo, però c'è qualche problema". A chi gli ha domandato la sua opinione sulla giunta Crocetta, il ministro ha risposto: "Mi auguro che la Sicilia abbia la Giunta regionale adatta per risolvere tutti i problemi dell'isola, e che trovi lo slancio che merita".

Con i cronisti presenti ha parlato anche del problema del carcere per i giornalisti: "Aspettiamo - ha detto - lasciamo lavorare il Parlamento. Ancora c'è tempo perchè questo avvenga, secondo me". Infine ha tracciato un ricordo di Maria Grazia Cutuli: "Ci tenevo a tornare per il premio. Ho sempre partecipato quando ero Prefetto di Catania perchè era una ragazza straordinaria che ha pagato con la vita il suo lavoro".

 


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