Live Sicilia

Disabilità e disagi

Negli ospedali arrivano i Nas
Sott'occhio ascensori e scalini

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Catania, Giovanni Petrone, Giuseppe Spampinato, giuseppe toscano, Rosaria Molè, Catania, Cronaca
CATANIA - Barriere architettoniche, uffici irraggiungibili da chi è in carrozzella, scalini insormontabili, ascensori che non funzionano, chiusi a chiave o troppo stretti: a Catania i disagi per i disabili non mancano ed i cittadini sono sempre più esasperati. La Procura vuole fare chiarezza sulle condizioni di accessibilità negli ospedali e nelle strutture sanitarie della città e dell’hinterland, così ieri mattina son scattate le prime verifiche: i militari dei Nas sono piombati all’ospedale Vittorio Emanuele per esaminare le condizioni di alcuni reparti. Uno in particolare: quello di Neuro-urologia e Urodinamica, che si trova in piani diversi difficili da raggiungere per chi è in carrozzina.

Ma la vicenda si allarga a macchia d’olio ad altri nosocomi, cittadini e non. Il fascicolo è in mano al Procuratore aggiunto Giuseppe Toscano, che coordina le indagini insieme al sostituto procuratore Rosaria Molè: “Stiamo approfondendo i controlli – spiega Toscano a LiveSiciliaCatania – per verificare le condizioni in alcuni settori e capire se ci sono irregolarità. L’obiettivo è migliorare i servizi per gli utenti. Continueremo su questa strada con altri controlli, anche in altri ospedali. Registriamo anche la massima disponibilità dei vertici delle strutture”.

Tutto è partito da un esposto del Codacons: “Abbiamo fatto un elenco particolareggiato – spiega a LiveSicilia Catania il presidente del Codacons Giovanni Petrone - in cui abbiamo segnalato una ventina di situazioni che ci erano state raccontate da molti cittadini: strutture pubbliche e private con seri problemi di barriere architettoniche, locali fatiscenti, ascensori difficilmente raggiungibili da chi è in sedia a rotelle. Non solo al Vittorio. Un esempio su tutti? L’ufficio in cui i disabili devono presentare i documenti per prendere la patente speciale si trova al primo piano di un palazzo, ma è irraggiungibile perché la carrozzina non può entrare nell’ascensore. Un problema che abbiamo segnalato anche in altre strutture private”.

In quest'ultimo caso l'ufficio in questione si trova in viale Vittorio Veneto ed è di proprietà dell'Asp: "Siamo consapevoli del disagio - spiega a LiveSicilia Catania Giuseppe Spampinato della direzione sanitaria Asp - ma abbiamo già provveduto mettendo a disposizione dei disabili una carrozzella pieghevole, che è stata acquistata apposta per entrare nell'ascensore. Chi ha necessità di usarla deve solo richiederla. Non solo: stiamo montando un citofono dedicato a questo servizio, così l'accompagnatore del disabile non sarà costretto a lasciarlo solo per chiamare la carrozzella. Inoltre, abbiamo appena ricevuto un finanziamento per mettere a norma le nostre strutture, ed una parte di questo denaro sarà usata per migliorare l'accessibilità del palazzo".


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