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L'uccisione della 19enne di Biancavilla

ll delitto di Valentina Salamone
Concessi altri 5 mesi di indagine

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Valentina salamone trovata impiccata ad Adrano, il Gip si riserva di decidere su più indagini

Valentina Salamone



Aggiornamento: Il Gip, Francesca Cercone, ha sciolto la riserva disponendo una ulteriore deroga di cinque mesi alle indagini sull'uccisione della biancavillese Valentina Salamone.   

CATANIA - Ancora ventiquattr’ore per decidere. Per stabilire quanti giorni di tempo in più consegnare alla Procura Generale e permettere, così, di approfondire i contorni di un caso che liquidato in tutta fretta come suicidio si è rivelato essere stato, invece, un delitto in piena regola. E’ l’uccisione dell’allora diciannovenne biancavillese, Valentina Salamone a tenere banco. E ventiquattr’ore, o poco più, è dunque il tempo che il Giudice per le indagini preliminari, Francesca Cercone, ha chiesto prima di pronunciarsi. Il magistrato ha così accolto in toto le richieste avanzate tanto dall’avvocato generale dello Stato, Salvatore Scalia, quanto dal legale della famiglia Salamone, Dario Pastore. La solare Valentina venne misteriosamente rinvenuta morta, in solitudine, in un casolare alla periferia di Adrano con una corda stretta al collo: era il luglio di due anni fa. Si trattava di una messinscena ad arte per fuorviare qualsiasi da qualsiasi ipotesi di omicidio. Una pagliacciata smascherata attraverso i capillari rilievi disposti sulla corda stessa, i tamponi salivari che hanno confermato la presenza tracce di Dna altrui. La sera prima dell’omicidio, in quella casetta, c’era stata una festa tra amici. Il Gip ha, ora, la possibilità di concedere un arco temporale di indagini suppletive che va dai 30 ai 150 giorni. E se si tiene conto che in appena 75 giorni le indagini sul campo da parte del Ris hanno smontato una ipotesi di suicidio che era totalmente campata per aria, si capisce bene che anche pochissimo tempo in più potrebbe dare una svolta decisiva al caso. Già. Perché una volta certificato che non si trattò di una morte per suicidio, resta solo da capire chi fu ad ammazzare Valentina.

E’ l’ultimo tassello che manca a quella verità cercata, implorata e, forse, finalmente ottenuta dai genitori e dalla famiglia della diciannovenne biancavillese. “Credo che il cerchio stia per stringersi – ci dice il legale dei Salamone, Dario Pastore -: attendiamo la decisione del Gip e dalle indagini successive ricaveremo certamente quegli elementi fondamentali che ci diranno chi fu ad uccidere Valentina quella notte”.


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