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impresa al femminile

Catania: l’imprenditoria
si tinge di rosa

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Gabriella Vicino e Alfio Pagliaro durante la presentazione del “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”,

Da sin Gabriella Vicino e Alfio Pagliaro



CATANIA - Bilancio positivo per il “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”. La manifestazione intinerante promossa da Unioncamere, in collaborazione con le Camere di commercio e i comitati per la promozione dell’imprenditorialità femminile, si è rilevata un’occasione ghiotta per tracciare un’analisi dell’imprenditoria in rosa nella città etnea.

“L’evento – spiega a LivesiciliaCatania Alfio Pagliaro, segretario generale della Confcommercio – è una conferma dell’importanza delle donne, oggi, nel settore. Dal punto di vista statistico, da quando è cominciata la crisi economica, Catania ha registrato un lento ma costante incremento delle imprese gestite da loro. A mio avviso, due sono i fattori: le potenzialità innate nel mandare avanti un’impresa attuando tutte quelle azioni necessarie a mantenerla viva sul mercato, quali le notevoli capacità comunicative e relazionali tipiche delle donne. Ma anche l’elevato tasso di disoccupazione e la carenza di un posto fisso che hanno innescato in loro un meccanismo potivo atto ad indurle a creare impresa”.

E non è un caso se la città etnea sia stata inserita come tappa finale di questo viaggio. I dati parlano chiaro. “Su 100 mila aziende presenti nel territorio – precisa Raffaella Mandarano, presidente Cif - sono 24 mila quelle femminili. Numeri particolarmente incoraggianti visto che la media nazionale si attesta al 25% e che nel resto della regione le percentuali si abbassano notevolemente. Tra i settori che coinvolgono maggiormente l’universo femminile, quello del commercio, dei servizi alla persona e, in parte, l’edilizia”.

E se le donne, oggi, risultano essenziali nel sistema di diffusione di una coscienza imprenditoriale, non sono meno i giovani: protagonisti del progetto “Aziende e Scuola insieme per lo sviluppo della cultura d’impresa”. “L’iniziativa – spiega Gabriella Vicino, presidente terziario donna Confcommercio – nasce con un obiettivo: rilanciare l’economia sul territorio attraverso i giovani, veri depositari delle idee e delle innovazioni. Il progetto punta, infatti, alla formazione, considerata uno dei trampolini di lancio su cui basare i nuovi sviluppi economici. Formazione essenzialmente congiunta ad informazione”.

Tre gli istituti della città interessati (Cannizzaro, Alberghiero Wojtyla e Marconi), 120 gli alunni coinvolti, quattro le sessioni di informazione e approfondimento su cui lavorare. “Come scuola – spiega Daniela Aliquò, docente del “Wojtyla” - stiamo puntando molto sull’importanza di fare impresa, dato che l’alberghiero ha l’obiettivo di formare i giovani dando loro professionalità e manualità. Cercheremo di sostenere il loro spirito imprenditoriale attraverso la nostra esperienza e mediante supporti finanziari, tenute presenti le forti vocazioni turistiche della nostra Sicilia”.

 


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