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spending review

Cessione società
Il sindaco:"scelta essenziale"

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Catania Multiservizi, Raffaele Stancanelli8, roberto bonaccorsi, Sidra, Catania, Politica
CATANIA - Il consiglio comunale ha varato l’imponente piano di riordino del sistema delle partecipazioni societarie del Comune di Catania, proposto dalla giunta Stancanelli al fine di adeguarlo alla Spending review. La normativa, infatti, attribuisce alle amministrazioni pubbliche il compito di predisporre piani di razionalizzazione delle società controllate entro tempi fissati rigidamente.

Secondo la delibera approvata dall’assemblea cittadina e illustrata in aula dal vicesindaco e assessore alla aziende partecipate Roberto Bonaccorsi, il Comune s’impegna a cedere con i limiti posti dal legislatore nazionale le partecipazioni di Asec Spa (49%), Amt Spa(40%), Sostare Srl(40%), lasciando dunque al socio pubblico (Comune di Catania) i poteri di controllo e attribuendo a quello privato solo la gestione operativa di queste aziende.

“Il mantenimento per il Comune delle quote azionarie - spiega Bonaccorsi - riguarda solo i servizi di interesse generale strettamente necessari al perseguimento delle finalità istituzionali e di cui viene riconosciuto il vantaggio a mantenere strategicamente la partecipazione alla gestione”. Dal piano originariamente proposto dall’amministrazione è stata “stralciata” la posizione di Sidra Spa; per le altre, invece, si provvederà a una cessione globale, in ottemperanza a precise disposizioni di legge e prescrittive deliberazioni della Corte dei Conti che impongono un accrescimento della “virtuosità” delle azioni economico-finanziarie poste in essere dal Comune di Catania. Per questo verranno integralmente cedute le partecipazioni in società non necessarie per il perseguimento di finalità istituzionali tra cui Asec Trade e Catania Multiservizi. Per quest’ultima azienda, con la stessa delibera, è stata approvata anche la proroga del contratto di servizio col Comune che era giunto a scadenza.

Il piano prevede, inoltre, che vengano mantenute partecipazioni (tutte minoritarie) necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali del Comune: il 4,1 % di Acoset; il 26,1% del consorzio Ato2 Catania Acque; l’1,4 % del consorzio autostrade siciliane. “Il piano varato oggi - commenta il sindaco Stancanelli - è un punto di svolta essenziale. Mi farò carico di incontrare tutti i dipendenti delle aziende partecipate, a cominciare dalla Multiservizi, per spiegare loro che questa impostazione è l’unica che garantisce un futuro ai livelli occupazionali e che, pertanto, va respinto fermamente ogni tentativo di becera strumentalizzazione politica".




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