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La sfida del Barbera

Il derby di Angelo Busetta:
“Catania favorito"

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CATANIA - Un palermitano che ha sposato Catania. Per amore, per scelta e per via del pallone. Angelo Busetta, indiscusso e pluridecorato mister del calcio siciliano, il derby di Sicilia lo conosce bene. Ne ha visti e vissuti tanti. Tantissimi. Pochi meglio di lui posso analizzare con saggezza e lungimiranza una sfida come quella di sabato sera al Renzo Barbera: “Il Catania è certamente in piena condizione fisica e mentale; il Palermo è, invece, a terra ed anche le recenti dichiarazioni di mister Gasperini lasciano pensare ad una squadra senza spina dorsale. Insomma, il Palermo è alla ricerca di se stesso ed il derby capita in un momento davvero molto delicato”.

Che derby sarà?

Beh, forse le velleità di un tempo sono un pò scemate. Il clima di passione non è più quello di una volta ed anche gli spicchi vuoti tra gli spalti del Massimino, devono far riflettere.

A proposito, perché, secondo lei, così poca gente a vedere il Catania allo stadio?

Francamente, non so cosa stia accadendo. Io penso che il Massimino debba sempre riempirsi. C’è una squadra che con quei punti in classifica dovrebbe avere sempre lo stadio pieno. E dovremmo costruirne uno nuovo? E per farne che se poi non solo si riempie: certo, è una situazione che fa a cazzotti con la bella classifica del Catania.

Torniamo al derby: lei farà il tifo per il Catania?

Io sto con le gambe larghe! (ride, nda) Personalmente, da uomo di sport mi auguro anzitutto che sia una partita valida. E’ una partita nella quale le motivazioni sono alla base. Sulla carta rischia di più il Palermo: lì vogliono la testa di Gasperini. Ma quante teste devono saltare? Che lo lascino lavorare in pace.

Che ne pensa del silenzio stampa dei giocatori nella settimana del derby?

Non credo sia un discorso fatto ad hoc per il derby. E’ un modo per non andare fuori dalle righe: un modo maturo per non alimentare polemiche. Ci può stare.

Fatto sta che si affrontano due squadre molto diverse.

Il Catania ha lavorato benissimo anche dopo che Lo Monaco è andato via: per l’ambiente rossoazzurro non è stato facile digerire questo passaggio. Ma, alla fine, Gasparin è una persona saggia e sta guidando nel migliore dei modi il nuovo corso del Catania. In ogni caso, che sia chiaro: sia Lo Monaco che Gasparin sono due persone fantastiche ed al tempo stesso due grandi intenditori di calcio.

Buon derby, mister.

Che sia una grande festa. Di sport e di calcio.

 

 


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