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Acireale

Guariva dall'omosessualità
A processo il mago

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acireale, le iene, mago paracelso, procura modica, Cronaca
ACIREALE (Catania) - Alla modica cifra di 5 mila euro, era in grado di guarire da una malattia che egli stesso definiva “terribile”: quella omosessualità. E per farlo aveva improvvisato uno studio dove, ad Acireale, riceveva i suoi pazienti. Per lui, il 72enne Alfio Sciacca alias il mago Paracelso, la Procura della Repubblica di Modica ha chiesto il rinvio a giudizio: le accuse mosse da magistrati sono quelle di violenza privata continuata e di esercizio del mestiere di ciarlatano. A denunciarlo erano stati, pochi mesi fa, non i suoi clienti bensì un inviato ed un autore della trasmissione televisiva di Italia 1, Le Iene: rispettivamente Niccolò Torrielli e Fabrizio Montagner. La “iena” si era finta omosessuale e si era fatta invitare nel suo studio dal mago Paracelso (che, per la cronaca, si autodefiniva anche chiromante, astrologo e medium): la visita si era conclusa con la richiesta di 5 mila euro. A quel punto Torrielli svelò la sua vera identità scatenando le ire del mago-ciarlatano che ferì alle mani lo stesso inviato, minacciò ed inseguì il cameraman prima con una scopa e poi con legno ed infine intimidì i due che avrebbe impugnato una pistola. Oggi, dalla Procura della Repubblica di Modica è arrivato il rinvio a giudizio.


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