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Emergenza rifiuti in provincia

Discarica aperta per Ragalna
Ma altri sei comuni sono fuori

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discarica, Liggeri, Motta Sant'Anastasia, oikos, Cronaca

<p>La discarica di Misterbianco</p>



MOTTA SANT'ANASTASIA -  Rimane chiusa la discarica Tiritì tra Motta e Misterbianco per i comuni che non hanno pagato all'Oikos i debiti astronomici per depositare la spazzatura: Adrano, Motta, Paternò e Santa Maria Di Licodia. I cancelli si sono aperti, invece, per il comune di Ragalna che è riuscito a versare le somme dovute. I cancelli sono aperti per Biancavilla, Belpasso, Misterbianco, San Pietro Clarenza, Camporotondo e Ragalna. "Alcune amministrazioni - spiega a LiveSiciliaCatania il commissario liquidatore dell’Ato 3 Rifiuti, Angelo Liggeri - hanno proposto all'Oikos un accordo per risolvere la situazione. Paternò, per esempio, ha proposto di pagare la metà del debito entro il 15 novembre e l'altra metà entro il 30 novembre. Credo che in questo caso le trattative possano risolversi positivamente. Per il resto, altri comuni come Santa Maria Di Licodia non risentiranno subito del problema perchè fanno la raccolta differenziata. Ma è una questione da risolvere perchè l'Ato non ha risorse finanziarie proprie e dipende dai versamenti dei comuni".

La discarica ha chiuso i battenti ieri mattina, nonostante i tentativi di Liggeri di convincere i certici Oikos ad aprire i battenti: in ballo c'è un debito  pregresso pendente sull’Ato per il periodo che va gennaio ad agosto di quest’anno. “Avevamo proposto di chiudere il debito con una partita di giro – aveva spiegato Liggeri: dato che il debito ad oggi maturato nei confronti dell’Oikos è pari ad 1.127.331,80 euro e che la società Oikos è debitrice verso il Comune di Motta Sant’Anastasia di 1.052.917, 26 euro, abbiamo chiesto alla stessa Oikos di chiudere il suo debito acquisendo il credito di Motta. A sua volta Simeto-Ambiente avrebbe considerato la somma acquisita come anticipazione del Comune di Motta per la copertura del servizio”. Per il commissario liquidatore non è rimasto che scrivere alla Prefettura ed al Dipartimento regionale Acqua e Rifiuti per informali della situazione.

 


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