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Rischio dissesto

Nuova tegola per il Comune
Spunta un debito di 22 milioni

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Un nuovo debito fuori bilancio per il quale la sentenza è già esecutiva fa tremare Palazzo degli Elefanti. Il Tribunale ha infatti condannato il Comune di Catania a risarcire i danni alla ditta che, alla fine degli anni Novanta, ha realizzato 138 alloggi a Librino, ricevendo solo parte del pagamento.

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CATANIA- 22 milioni di euro da trovare con urgenza per evitare il dissesto. Ammonta a tanto il nuovo, ma solo perché notificato al Comune da una decina di giorni, debito fuori bilancio maturato dal Comune etneo e sul quale pende già un decreto ingiuntivo. Risale infatti addirittura al 1989 quando, l’allora amministrazione Bianco, decise di acquistare alcuni immobili a Librino saldando parte dell’importo, di circa 5,8 milioni di euro, ma impegnandosi a versare il saldo entro il 1994, circa 650 mila euro.

Saldo mai versato all’impresa, però, tanto da dare inizio a un lungo contenzioso che il Comune adesso ha perduto: è stati infatti condannato da un lato a risarcire i danni per 5,211 milioni di euro. Non solo: il tribunale ha ritenuto anche il contratto di vendita insoluto, disponendo la restituzione di tutti gli immobili, attualmente occupati da ben 138 famiglie.

“Ipotesi alternative al fondo rotazione per sospendere i decreti ingiuntivi e pagare i creditori in cinque anni sembrano non essercene – spiega a Livesicilia Catania l’assessore al Bilancio del Comune di Catania, Roberto Bonaccorsi - ma stiamo valutando altre strade per vedere come ottemperare”.

Pare che anche gli avvocati comunali stiano studiando cosa poter fare dal punto di vista giuridico per agire sulla sentenza in relazione al 90 % pagato. "Perché di certo – conclude Bonaccorsi – non possiamo restituire gli alloggi occupati da centinaia di famiglie”.

 


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