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Nuovo Commissario alla Provincia

Lo Monaco: “Al lavoro da subito
per evitare il dissesto”

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Michelangelo Lo Monaco



CATANIA  - "E' una lotta contro il tempo": definisce così il suo mandato Michelangelo Lo Monaco, che questo pomeriggio si è insediato alla Provincia come commissario dopo le dimissioni di Giuseppe Castiglione.

"Speravo oggi stesso - spiega Lo Monaco a LiveSiciliaCatania- di incontrare il responsabile delle finanze provinciali, perchè sin da subito dobbiamo affrontare il problema legato alla delibera che ha adottato il Consiglio Provinciale con cui, di fatto, è stato certificata la situazione di pre-crisi della Provincia. E' chiaro che quella delibera non ha per nulla eliminato il problema ma solo avviato un iter: è stato soltanto un campanello d'allarme, ha posto l'attenzione su un problema reale ma questo problema deve essere risolto entro termini perentori e con contenuti che devono essere valutati da ordini diversi dalla Provincia stessa.

La mancata approvazione di questo piano avrebbe conseguenze dannosissime per l'Ente. E' una lotta contro il tempo: da qui l'urgenza dell'esercizio delle mie funzioni e la necessità sin da subito di mettere mano a questo piano di risanamento".

Il riferimento è alla vicenda della soluzione, trovata qualche giorno fa dall'allora presidente Castiglione, per sanare il rischio default alla Provincia dopo una sentenza del Tribunale che aveva condannato l'Ente ad un risarcircimento milionario nei confronti dell'IFI per una truffa che risaliva a quarant'anni fa.

Lo Monaco, nominato da Raffaele Lombardo, specifica che "i conti vanno verificati per far sì che sia raggiunto un pareggio di Bilancio e si possa ottenere un completo risanamento della situazione debitoria, di cui ad oggi non conosco l'esatto ammontare".

Una nomina in extremis che ha causato polemiche, comprese quelle del neogovernatore Rosario Crocetta: "Non ritengo - spiega - di dover affrontare polemiche politiche che sono sorte con la mia nomina. Al contrario, pongo l'attenzione di tutti coloro che in questo momento si stanno affrettando a fare commenti, sulla drammatica situazione della Provincia e sulla necessita' di non perdere neanche un solo pomeriggio di lavoro. I tempi perentori per mettere mano al risanamento della Provincia, che ritengo possibile seppur con uno sforzo enorme sin da subito, non superano 30 giorni se teniamo conto dei festivi".

Lo Monaco, 46 anni, è attualmente segretario generale e direttore del Comune di Taormina. Fino allo scorso maggio è stato commissario nel comune di Fiumedinisi, nel messinese.

A chi gli domanda se la sua nomina rischia di decadere, visto che Lombardo non è più presidente della Regione, Lo Monaco risponde: "Non capisco quale rischio. C'è un ente che deve essere gestito, ci sono atti urgenti e indifferibili, quindi il rischio lo corre l'ente stesso, non certamente le persone fisiche. Quindi non sono io a correre questo rischio ne' il presidente della Regione che, responsabilmente, ha fatto questa nomina. Quindi dovremmo chiederci per chi è questo rischio: per le persone, o per l'Ente?"


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