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Tensioni democratiche

Giuseppe Cicala critica
il risultato del Pd etneo

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CATANIA -Giuseppe Cicala, consigliere comunale di Acireale in quota Pd, ha corso alle regionali nella lista Crocetta Presidente ottenendo quasi 2mila voti. Il rapporto di Cicala, responsabile Legalità dell'Anci, con Crocetta viene da lontano. “Abbiamo fatto -esordisce Cicala- un lavoro insieme sui temi della mafia e della legalità ed è nato un rapporto politico che lui ha ritenuto di valorizzare attraverso la mia candidatura nella sua lista”. “Una lista -aggiunge Cicala- principalmente della società civile ma anche con autorevoli presenze del Partito Democratico, a sostegno del progetto politico di Rosario Crocetta che è risultato vincente”.

Cicala messo un po’ alle strette commenta così il risultato del Pd: “Certamente un risultato modesto se confrontato con le percentuali della lista Crocetta a Catania e nel resto della Sicilia”. La soddisfazione per la performance della lista del Presidente è evidente ma sul confronto con il Pd il commento di Cicala è più cauto. “Una lista fai da te che pure ha raggiunto a Catania quasi il cinquanta percento dei voti della lista del Partito Democratico ma ripeto: non sono liste in competizione ma a sostegno dello stesso progetto”. “ Certo è che la lista del Pd - dice Cicala- come del resto le liste di tutti gli altri partiti hanno risentito dell’ondata di antipartitismo dilagante che ha premiato Grillo e le liste che avevano un profilo più civico, più aperto come quella nella quale sono stato candidato io”.

E sull’affermazione del Movimento Cinque Stelle arriva l’immancabile stoccata ai partiti. “Io credo che lo spazio politico che ha guadagnato Grillo in termini elettorali in questi mesi è frutto dell’incapacità dei partiti di rappresentare e sintonizzarsi con il malcontento dilagante tra le persone”. “Un malcontento – aggiunge ancora Cicala- legato alle mancate risposte ai bisogni più urgenti, alle aspettative più eclatanti che arrivano dalla società. Ecco perché la migliore risposta è che i partiti e in generale i soggetti che hanno una dimensione più politica e più organizzata riescano a fare un salto di qualità e fare un bagno di umiltà e ritornare ad esercitare la funzione che hanno perso nella società: ascoltare, interpretare e rappresentare i bisogni, quello che è mancato negli ultimi anni”.

Cicala si dice convinto che “ l’elezione di Rosario Crocetta e ancora prima la frantumazione con cui si è arrivati all’appuntamento elettorale sono espressione di questa situazione, Rosario Crocetta vince in un quadro frammentato ma interpretando bene da una parte il dissenso politico rispetto ai passati governi regionali, dall’altra la forza di un progetto. Questo ci contraddistingue da Grillo e da forze che possono rappresentare apparentemente un cambiamento ma che rischiano di risultare vuote”. Dichiarazioni di rito a parte, il malcontento di una parte di piddini in provincia è evidente. La querelle che ha caratterizzato la costruzione delle liste ne è la conferma. E mentre maggioranza e opposizione si “pesano”, i cittadini e gli elettori di centrosinistra si disinnamorano e disertano le urne.


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