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MARSALA

Marsala, violenza su una minorenne
Arrestati la preside e un bidello

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MARSALA  (TRAPANI) - L'ex preside ed un bidello di una scuola di Marsala sono stati arrestati stamani dalla Squadra mobile di Trapani per violenza sessuale su una ragazza minorenne. Si tratta di Giuseppa Signorelli, classe 1962, ex preside dell'Ipab "Rubino", in una zona centrale della cittadina lilibetana, e di Vincenzo Galfano, classe 1964, che attualmente lavora all'interno dell'istituto. Il "Rubino", dove si sarebbero svolti i fatti, si occupa di assistere nelle ore pomeridiane studenti che vivono situazioni di disagio sociale e attualmente è guidato da un commissairo inviato dalla Regione. Il provvedimento è stato disposto dal gip presso il Tribunale di Marsala, Francesco Parrinello, su richiesta del sostituto Dino Petralia. Gli indagati sono stati posti agli arresti domiciliari.

I due sono indagati per il reato continuato di violenza sessuale di gruppo aggravata in danno di minorenne. Gli abusi, cominciati nel 2004 quando la vittima aveva appena 14 anni, sarebbero proseguiti fino al 2009. Secondo le indagini della polizia la ragazzina, che frequentava il doposcuola, sarebbe stata invitata in diverse occasioni dalla preside dell’istituto nella sua stanza, "secondo una prassi consolidata". Qui si trovava anche il bidello ed entrambi avrebbero abusato sessualmente e "contemporaneamente" della minore. La vicenda è venuta alla luce dopo che la studentessa, oggi maggiorenne, ha confidato le violenze ad un amico di famiglia che ha informato la polizia. Gli investigatori si sono avvalsi della collaborazione dei Servizi sociali del Comune di Marsala, che hanno fornito "elementi utili alle indagini". La vittima è stata ascoltata dagli investigatori nel corso di una serie di incontri, organizzati con l'assistenza di uno staff di psicologi. Nel corso delle indagini sono state effettuate anche alcune perquisizioni.

"Sono esterrefatta - dice a Livesicilia il sindaco di Marsala, Giulia Adamo -. Non posso credere che nella nostra città sia accaduto un fatto così orribile. Il Comune si costituirà parte civile nel processo contro i responsabili".

AGGIORNAMENTO

Signorelli e Galfano si trovano ora agli arresti domiciliari.


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