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PALERMO. AGIVA PER CONTO DEI BOSS

Impastato, il pm chiede
nove anni per associazione mafiosa

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, Cronaca
PALERMO - Il pm Gaetano Paci ha chiesto la condanna a nove anni per associazione mafiosa nei confronti di Andrea Impastato che avrebbe imposto per la costruzione del passante ferroviario e per il rifacimento del porto di Balestrate di acquistare il calcestruzzo dalla sue società. Affari gestiti, secondo la Procura, per conto dei boss Bernardo Provenzano e Salvatore Lo Piccolo. Nel covo di Provenzano dopo il suo arresto fu trovato un "pizzino" datato 25 febbraio 2006, che sarebbe stato scritto da Lo Piccolo che era in quel periodo latitante.

Il boss del quartiere San Lorenzo informava il capomafia di Corleone dell'imminente partenza dei lavori per la realizzazione della metropolitana, invitandolo a fornire il nome di qualche imprenditore di sua conoscenza nella produzione e nella fornitura del calcestruzzo che sarebbe stato inserito nel consorzio che stava creando proprio con Impastato. Le intercettazioni sia telefoniche che ambientali confermarono successivamente la diretta partecipazione delle imprese riconducibili a Impastato nei lavori del passante ferroviario attraverso la fornitura del calcestruzzo nei diversi cantieri, che nel frattempo erano stati aperti lungo la tratta compresa tra Carini e il quartiere di Brancaccio. In un altro processo, che si è concluso a marzo, due persone sono state condannate per estorsione a Impastato che in quel caso era la vittima degli esattori del pizzo. Il processo é stato rinviato all'8 ottobre per la sentenza.


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