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Il paradiso dei portaborse
I bilanci di Udc e Mps

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I centristi hanno speso oltre 200 mila euro in otto mesi per pagare i portaborse del gruppo. E spuntano ventimila euro per il noleggio di un'Audi A6 e 700 euro per le necrologie.

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Duecentomila euro in otto mesi solo per pagare i cosiddetti “portaborse”, ventimila per le spese di trasporto, tra cui il noleggio di un'Audi A6, oltre cinquantamila euro per per iniziative, convegni, spese di rappresentanza, pubblicità. Il bilancio del gruppo parlamentare dell'Udc dal primo gennaio al 31 agosto è pesato più di seicentomila euro. Oltre settantamila euro al mese, per un gruppo composto, a fine legislatura da otto deputati, ma all'interno del quale lavorano dieci dipendenti (di cui sette a tempo indeterminato) e cinque collaboratori a progetto.

Per scendere nei dettagli, i centristi, tra il primo gennaio e il trentuno agosto di quest'anno hanno ricevuto dall'Ars 654.930 euro, e ne hanno spesi 633.762. Anche per il gruppo Udc, così come per gli altri, la fetta maggiore di queste spese riguarda il personale: quasi la metà dell'intero bilancio (306 mila euro). Soldi ai quali bisogna aggiungere la cosiddetta “indennità per i portaborse”, alla quale partecipa ogni singolo deputato con una quota identica di circa 3.500 euro: in totale, in questi otto mesi sono stati spesi 200.600 euro.

Per convegni, iniziative, pubblicità e rappresentanza, poi, l'Udc ha speso 54.085 euro. In particolare, questa voce va ulteriormente suddivisa: 8.309 euro sono andati per l'affitto delle sale, 8.296,50 per “promo e pubblicità”, 26.322,03 per “eventi co-promossi” (tra questi, ad esempio, la Winter School 2012 a Cefalù (Pa) o il Convegno “Cattolicesimo ed impegno politico” a Catania), 8.400 euro sono stati spesi per “rimborsi attività politica sul territorio”, duecento euro per assicurazioni, 1.852,80 euro per la “ristorazione” e 705 euro per le necrologie. Il gruppo dell'Udc fa sapere però che, (a differenza di altri partiti presenti all'Ars), non ha previsto né erogato alcuna indennità ai componenti titolari di incarichi interni (al capogruppo, vicecapogruppo e segretario amministrativo).

Gruppo meno numeroso e “bilancio interno” un po' meno corposo quello del Movimento popolare siciliano, fondato dal presidente della Commissione bilancio all'Ars Riccardo Savona, e il cui capogruppo negli ultimi mesi (prima della recentissima rottura) è stato il deputato trapanese Paolo Ruggirello. Il documento fornito a Live Sicilia dal “giovane” gruppo parlamentare, riguarda le spese sostenute tra il primo aprile e il 21 settembre scorso. La cifra complessiva ricevuta dall'Ars è di 205.289 euro, quella spesa in questi cinque mesi e mezzo è di circa 180 mila euro. Soldi andati quasi interamente ai due dipendenti stabilizzati (33.607 euro – per una media, per intenderci, di circa tremila euro al mese per dipendente), ai collaboratori a progetto (36 mila euro), ai portaborse (52.250 euro), oltre che per il pagamento dei contributi (47.280 euro). A quel punto al gruppo resta poco da spendere: 2.328 euro vanno al consulente del lavoro, 3.800 euro per la progettazione e l'aggiornamento del sito web “movimentopopolaresiciliano.it”, 3.120 euro per “pubblicità e propaganda” e infine duemila euro per “spese varie”.




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