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NUOVO RINVIO DEL TRIBUNALE DI CATANIA

Aligrup-Despar, 1600 lavoratori
in attesa di un nullaosta

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Si allungano i tempi per l'acquisizione da parte di Coop dei punti vendita Aligrup, il gruppo siciliano della grande distribuzione che gestisce 178 negozi a marchio Despar in tutta la Sicilia. Il Tribunale di Catania, chiamato a verificare la congruità del prezzo di vendita, avrebbe infattidisposto un ulteriore rinvio.

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PALERMO - Si allungano i tempi per la vertenza Aligrup, il gruppo siciliano della grande distribuzione che gestisce 178 punti vendita a marchio Despar nelle province di Catania, Caltanissetta, Palermo, Ragusa, Siracusa, Enna e Messina. La trattativa con Coop che dovrebbe acquisire il 70% dei negozi, infatti, è subordinata al nullaosta del Tribunale di Catania, chiamato a verificare la congruità del prezzo di vendita. Una parte delle quote societarie della Aligrup è infatti sotto amministrazione giudiziaria e la decisione del tribunale, che deve valutare il patrimonio di Aligrup e solo dopo accendere il disco verde per la conclusione delle trattative, consentirebbe il salvataggio dell’azienda, che ha avviato un piano di riorganizzazione.

Qualche giorno fa, tutto sembrava filare liscio. Oggi la Uiltucs lancia l'allarme: “L’ulteriore rinvio disposto dal Tribunale sulla vicenda di Aligrup allontana la positiva definizione della delicata vertenza relativa al gruppo Aligrup, con gravissime ripercussioni su 1.600 lavoratori circa”, si legge in una nota della segreteria regionale del sindacato, che ha organizzato un’assemblea pubblica dei lavoratori per discutere del loro salvataggio. “Pur non entrando nel merito delle valutazioni – prosegue la nota – e dei pur necessari approfondimenti che il Tribunale è chiamato a compiere, la Uiltucs Sicilia ritiene non più procrastinabile la concretizzazione formale e sostanziale degli accordi di cessione/affitto delle varie unità produttive del gruppo Aligrup alle varie aziende della Grande distribuzione interessate e il conseguente cambio di gestione, unica condizione quest’ultima capace di riportare ad una serena normalità la situazione all’interno di tutte le unità produttive”.

La Uiltucs, guidata in Sicilia da Pietro La Torre (nella foto), spiega che “tutti gli interlocutori istituzionali e del mondo imprenditoriale e sociale coinvolti in tale vicenda, sanno benissimo che dalla rapidità ed efficacia con le quali saranno perfezionate tutte le fasi prima descritte, dipenderà il futuro di circa 1600 lavoratori del gruppo che ormai da diversi mesi sono costretti a compiere sacrifici, sia a causa della mancata erogazione delle retribuzioni relative ai mesi di luglio ed agosto 2012, sia a causa del ricorso nelle provincie di Catania e Siracusa, all’utilizzo diffuso degli ammortizzatori sociali”.

Per questi motivi, la Uiltucs convocherà per la settimana prossima un’assemblea pubblica dei lavoratori iscritti dipendenti del gruppo Aligrup, aperta anche a coloro che vorranno partecipare, nel corso della quale verranno affrontate e discusse “tutte le problematiche relative alla salvaguardia dei livelli occupazionali riferiti a tutti gli ambiti produttivi (deposito, uffici, punti vendita)”.

Più cauto il commento del segretario generale della Fisascat Cisl Sicilia, Mimma Calabrò: “Continuiamo ad essere fiduciosi nella positiva definizione della vertenza. Sicuramente è necessario definire al più presto il percorso così da dare serenità ai lavoratori. Per questo invitiamo Coop e Aligrup a convocare un incontro al più presto, così da rendere chiari i motivi del ritardo”.


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