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Miccichè a tutto campo

"Ho provato la droga
Meglio starne lontani"

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Alla trasmissione di Radio24, "La Zanzara", il leader di Grande Sud parla di Berlusconi, escort ma anche del suo ex partito: "I dirigenti del Pdl? Non sono un granchè".

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"Lombardo? Abbiamo litigato spesso è vero, ma anche Pd e Udc se ne sono date di santa ragione e adesso sono insieme. Lo hanno fatto tutti i partiti politici nella storia italiana. Non vedo il problema, gli elettori se ne fregano di queste cose". Lo afferma Gianfranco Micciché, leader di Grande Sud e candidato alla presidenza della Sicilia, alla Zanzara su Radio 24. "Io ho fatto di tutto per tenere unito il centrodestra - dice ancora - ma non ce l'ho fatta. Diciamo che i dirigenti del Pdl in Sicilia non sono granché, non hanno grandi capacità politiche e lo hanno dimostrato. Ora mettono in giro la voce che l'accordo è saltato perché avrei chiesto garanzie per i posti alle politiche, ma giuro su mia madre che non è vero". Crocetta ha detto che rinuncerà al sesso se venisse eletto, e lei?: "Io neanche morto mi metto in castità, da governatore della Regione in castità sarei talmente incazzato che non farei bene il presidente". Nel corso del programma, secondo quanto anticipato da un comunicato di Radio 24, i conduttori Cruciani e Parenzo hanno parlato con Miccichè anche di droga. Miccichè ha raccontato di qualche canna da ragazzo e di avere fatto uso di droghe pesante da giovane, mentre "quella storia che uscì fuori quando ero al ministero risultò completamente falsa. Non rinnego nulla di quello che ho fatto, ma oggi direi ai ragazzi di non farlo". Si è parlato anche di prostituzione ("Mai andato con una escort", ha detto il candidato, dicendosi favorevole alla legalizzazione della prostituzione e delle droghe leggere).


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