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I piccoli comuni: con i tagli ai bilanci rischio default

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"I nuovi dati sui tagli ai trasferimenti agli Enti Locali pubblicati sul sito del Ministero dell'Interno segnano la completa rottura fra il mondo delle autonomie locali e il governo centrale". Lo afferma l'Anpci (Associazione nazionale piccoli comuni) che, a nome di tutti i sindaci d'Italia, chiede un incontro urgente con il governo "in quanto la situazione in cui versano i piccoli comuni non è più oltremodo sostenibile". "Tantissimi sindaci in queste ore - riferisce la presidente dell'Anpc Franca Biglio - hanno contattato la nostra Associazione per lanciare il disperato Sos dopo che sono venuti a conoscenza dei tagli operati ai loro bilanci dalle proiezioni sul gettito Imu calcolati dal Ministero, ma che sono lontanissimi dai reali introiti Imu incassati dai comuni. Se tali tagli fossero confermati, a soli tre mesi dalla chiusura dell'esercizio finanziario, moltissimi piccoli comuni andranno in default". Ricordando che i piccoli comuni sono gli unici enti che hanno i conti a posto, Biglio fa notare che "la politica dei continui tagli operata dal governo nei confronti dei piccoli comuni oltre a intaccare i servizi che i comuni erogano alle fasce più deboli della popolazione, blocca la crescita del paese dato che non sarà più possibile realizzare alcuna opera pubblica, anche a fronte di finanziamenti esterni, a causa del blocco dei mutui e dell'applicazione del patto di stabilità anche ai piccoli comuni dal 2013/2014. Siamo alla paralisi totale di ogni attività".


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