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CONTINUA IL BRACCIO DI FERRO CON ENAV

Comiso, pronto un piano B
per l'apertura dello scalo

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L'iter di apertura dell'aeroporto di Comiso è incagliato tra il ministero dell'Economia e la Corte dei conti per il parere da fornire alla convenzione con l'Enav per il servizio di assistenza al volo. Di fronte alle difficoltà di un accordo con l'Enav, comincia a prendere corpo la possibilità di aprire lo scalo con la procedura Afis (Servizio informazioni di volo aeroportuale) utilizzato a Lampedusa e in altri scali italiani che consentirebbe di chiudere la lunga trattativa con l'Enav. La struttura è pronta da un anno ed è finora costata 45 milioni di euro, tra fondi europei e quelli messi a disposizione del Cipe. Eppure su quella pista nessun aereo è mai decollato o atterrato a causa del mancato via libera alla firma della convenzione tra l’Enav e la Soaco per il servizio di assistenza al volo.

Il presidente della società di gestione dell'aeroporto di Comiso, Rosario Dibennardo (nella foto), si mostra perplesso: "La procedura Afis è proprio l'ultimo stadio perché avviare l'aeroporto con questo sistema significa svalutarlo già in partenza. Non capisco perché, pur disponendo di 4,5 milioni per il servizio di assistenza al volo deliberati dalla Regione siciliana per i primi due anni, l'Enav ancora perde tempo. Un mistero tutto italiano".


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