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Convention a Sciacca

Crocetta: "Sono un autonomista
e non ho intenzione di perdere"

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Rosario Crocetta è arrivato a Sciacca, cittadina dell’agrigentino, con il suo solito  armamentario: zainetto in spalla, scarpe da ginnastica e megafono. Con questi oggetti ha intrapreso il tour dell’Isola, un’agenda fitta di appuntamenti quella del candidato alla presidenza della Regione.

Non un bagno di folla, di certo, nella cittadina termale, ma un parterre d’interessati. E poi ci sono gli esponenti locali, venuti a vedere da vicino il proprio candidato. Da un lato il posto della dirigenza locale del Pd, dall’altro quello dell’Api, i partiti che sulla carta almeno hanno già dato il loro assenso all’avventura dell’europarlamentare. A fare gli onori di casa per i democratici, l’uscente deputato regionale,Vincenzo Marinello, mentre per Alleanza per l’Italia, l’ex senatore e presidente del partito in Sicilia, Nuccio Cusumano.

Mancano invece, i rappresentanti di Fli. Ma è solo un caso, probabilmente. Fabio Granata, il coordinatore del gruppo ha scritto nel suo blog che “Il giuramento di via D’Amelio è ancora valido, mai più con il vecchio centro destra”. Una frase che sembra aver avviato definitivamente anche l’inglobamento dei finiani, ma che non ha ancora il carattere ufficiale.

Una pausa per una sigaretta prima di concedersi alla stampa. Un simpatizzante gli si avvicina : “Saro se davvero vuoi vincere – lo invoca - devi contattare anche l’Mpa”. Ma Crocetta non si scompone. Lo ha già detto più volte di essere uno che non ama perdere e tira fuori numeri e percentuali: “E’ stata una candidatura inedita la mia – ha detto - per la prima volta accade in Italia per un ruolo così importante che la spinta nasce dal basso e poi si estende ai partiti. Abbiamo già l’adesione del Pd, dell’Udc, del Psi e della lista Crocetta, anche dell’Api, proprio martedì con Rutelli farò una conferenza stampa a Palermo. Chi manca? Mancano alcune parti della sinistra come Sel e Idv che dicono che bisogna restare uniti a sinistra e basta. Ma mica siamo in Emilia Romagna … Un’alleanza tra Pd, Sel e Idv non andrebbe oltre il 22% e siccome io non amo perdere e neanche i siciliani, ho deciso di investire sulla dignità di questi dove contano le persone, ma anche i risultati”.

C’è ben poco, insomma, secondo Crocetta, da storcere il naso per i “puristi”. L’alleanza con l’Udc è fondamentale e sulle intese non bisogna esagerare con i pregiudizi. “Io faccio appello agli autonomisti veri – apre poi Crocetta - anche alla base dei cittadini che si ritengono autonomisti. Voglio tenere alta la bandiera dell’autonomismo. La Sicilia va difesa e non si può consegnare alla Lega Nord attraverso Berlusconi, perché in questi anni la nostra Isola l’ha pagata cara, anzi carissima”. Un appello, quello consegnato a Sciacca, che pare essere un nuovo richiamo per tutti i lombardiani delusi.