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Regione con l'acqua alla gola

Armao fa fretta agli assessori:
"Martedì la spending review"

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A settembre l'assessore cercherà di strappare una deroga al patto di stabilità al governo, senza la quale si paralizzerà la spesa della Regione. Ma Armao vuole arrivare a Roma con i tagli alla spesa approvati dalla giunta: ecco su cosa si dovrà risparmiare.


La Regione accelera sulla spending review, mentre si trova alle prese con l'emergenza della spesa bloccata dal patto di stabilità. Ieri la giunta di governo ha preso atto della situazione, molto seria, dall'assessore Gaetano Armao. Dai dipartimenti arriva una richiesta di spesa di due miliardi e 400 milioni da qui a fine anno, ma in base al patto di stabilità alla Regione resta da spendere un miliardo solo. Bisogna stringere la cinghia al massimo, quindi, limitandosi alle spese indifferibili, al pagamento degli stipendi e alle riaperture delle scuole. Intanto, il governo tratterà col ministero dell'Economia per una deroga al patto di stabilità. La Sicilia, in quanto regione autonoma, sostiene delle spese che altre regioni non affrontano, perché di competenza statale. La Regione chiederà che parte di quelle somme siano messe “fuori patto”, cioè escluse dal computo che stabilisce la spesa massima (5 miliardi e 200 milioni) per l'anno. L'incontro romano, fa sapere a Live Sicilia lo stesso assessore Armao, dovrebbe esserci i primi di settembre. Armao si dice ottimista (“Anche la Corte dei Conti ha evidenziato l'iniquità del sistema per la Sicilia”) ma spinge perché nel frattempo la giunta regionale approvi la spending review, cioè il provvedimento di contenimento della spesa non approvato dall'Ars che il governo attuerà in via amministrativa. Se ci presentiamo a Roma come lap rima regione che ha attuato la spending review, di certo, le nostre credenziali ci aiutano nella trattativa”, osserva Armao.

Obiettivo: deroga al patto di stabilità

L'obiettivo è riuscire a mettere “fuori patto” somme per circa 400-600 milioni. Una bella boccata d'ossigeno per le casse regionali, che oggi previsioni di spesa per un miliardo e 400 milioni in eccesso rispetto al patto. Un'altra, più contenuta, potrebbe arrivare dai primi effetti della psending review. Nei calcoli dell'assessorato, i tagli potrebbero portare a risparmi per 150-200 milioni all'anno dal 2013, ma già per quest'anno potrebbero tradursi in minori spese , secondo Armao, per una cinquantina di milioni (“Stime, ma gli effetti saranno quantificabili solo a consuntivo”, precisa).

Le misure saranno discusse in giunta martedì e Armao ha chiesto ai colleghi di stringere al massimo i tempi per un'approvazione quanto più rapida.

Spending review: risparmi su appalti e affitti

La spending review, come spiega la relazione di Armao alla giunta, si muove “non con tagli lineari, ma con interventi selettivi di tipo strutturale, rivolti a migliorare la produttività delle diverse articolazioni della pubblica amministrazione”. Le misure di taglio della spesa riguardano vari interventi. Dagli appalti, con una centralizzazione per quelli inferiori a 100 mila euro, alla corposa riduzione delle spese per l'acquisto di beni e servizi (tagli del 20 per cento non solo per gli assessorati ma anche per enti e le società partecipate). Si risparmierà anche sugli affitti: “A decorrere dal l° ottobre 2012, con riferimento ai contratti di locazione passiva in essere aventi ad oggetto tutti gli immobili ad uso uffici stipulati dalla Amministrazione Regionale – si legge nel provvedimento -, i canoni di locazione sono ridotti nella misura del 20% di quanto attualmente corrisposto. L'Amministrazione usuaria provvede ad informare le proprietà sulla riduzione nella misura sopra fissata del canone di locazione ed , in caso di diniego o di silenzio, procede a disdettare i contratti di locazione”.

Dieta per autoblù, consulenti e gabinetti

Stretta anche sulle autoblù: la spesa dal 2013 dovrà essere dimezzata, saranno messe in atto delel convenzioni coi tassisti. La cura dimagrante sulle autoblù riguarderà anche gli enti e le società partecipate, che inoltre dovranno essere autorizzati dalla Regione per le spese relative a consulenze e comunicazione. Tagli anche ai benefit dei dipendenti e dirigenti degli enti, inclusi telefonini e tablet. Saltano anche le indennità per i dirigenti degli enti se fuori sede. Cura dimagrante anche per gli uffici di gabinetto.

Turn over e Internet

Le misure prevedono anche un maggiore ricorso ai pagamenti elettronici e che siano ”immediatamente razionalizzate e ridotte le comunicazioni cartacee verso gli utenti legate all'espletamento dell'attività istituzionale, con conseguente riduzione, entro l'anno 2013. delle relative spese per un importo pari almeno al 50 per cento delle spese sostenute nel 2011”. Insomma, la Regione tenta di entrare nell'era di Internet, anche per risparmiare sulle spese relative agli archivi. Previsto anche un blocco del turn over nelle assunzioni e l'ipotesi di “avvio di processi di mobilità volontaria in uscita”, ma questi temi inerenti al dimagrimento delpersonale saranno approfonditi con i sindacati.

 

 

 

 


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