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lombardo: "cascio? si candida"

Mpa da solo, Russo-Granata
ticket per la presidenza

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elezioni, fabio granata, massimo russo, Mpa, raffaele lombardo, regione, sicilia, Politica
L'Mpa non esiste più. O meglio quella che gli autonomisti avevano indicato, già mesi addietro, come “la naturale evoluzione” adesso è realtà. E ha un nome: Partito dei siciliani. Chiaro riferimento all'anima di un partito che ha come primi e principali riferimento il territorio, i siciliani, l'autonomia, lo Statuto. E un candidato alla Regione. Anzi due. Massimo Russo o Fabio Granata (il primo è presente, il secondo non c'è).

Il battesimo è celebrato a Villa Igiea. Giovanni Pistorio è il gran cerimoniere. Ricorda il passato “come un patrimonio da non disperdere”, lancia frecciate a Crocetta e Micciché (“prodotti dei soliti giochi di partito”), parla del dilagare dei “quaquaraquà” nella politica siciliana.

In fondo, su una poltrona posta dietro l'ultima fila, c'è Raffaele Lombardo. Rilassato, molto sereno. Giacca e camicia un po' sbottonata, auricolare sempre al suo posto. E lo stato di rilassatezza del governatore dimissionario si misura anche nella voglia di tacere e parlare, dire e non dire.

Così, ecco la conferma dell'incontro con Francesco Cascio di stamattina. “Sì è vero – rivela Lombardo – ci siamo incontrati. Del resto, con lui ho sempre avuto un ottimo rapporto”, dice, e dalla frase, vuoi o non vuoi, ecco affiorare un po' di ironia. Ma soprattutto, la notizia: “Cascio mi ha informato – dice Lombardo – che sarà candidato presidente. Gli ho fatto le mie congratulazioni”. Un po' gioca, un po' fa sul serio. Anche su un candidato ormai ufficiale come Rosario Crocetta: “Dice di non conoscermi. Evidentemente è iniziata la fiera delle bugie.A Crocetta ho affittato per quattro anni un appartamento che ho comprato a Bruxelles. E gli ho anche fatto un buon prezzo”. Tutto questo, nelle retrovie, dove siede anche il capogruppo all'Ars Nicola D'Agostino. Mentre in prima fila ecco Mimmo Russo, e dopo un po' arriva, in abbigliamento molto “estivo” anche Tony Rizzotto.

Giovanni Pistorio dal pulpito si dà il cambio con l'ideologo del partito Massimo Costa. Massimo Russo osserva. Il candidato alla Presidenza della Regione è lui, più di Granata. “Potrebbero rappresentare un ticket, sulla base delle comuni esperienze di bravi amministratori, e sulla priorità data negli anni al tema della legalità”, spiega il segretario regionale di quello che fu l'Mpa e diventerà il Partito dei siciliani. Russo candidato. Almeno per ora. Perché l'impressione è che il discorso non sia affatto chiuso. E che all'orizzonte si possa aprire anche un dialogo col centrodestra. “Non siamo incompatibili – precisa Pistorio – ma abbiamo rotto su fatti precisi. Se il Pdl deciderà di ammettere quegli errori e di discutere sui programmi, noi non sbattiamo la porta in faccia a nessuno. Del resto, da alcuni esponenti del Pdl ho sentito parole molto intelligenti. Come da Stefania Prestigiacomo, ad esempio...”.

La replica di Crocetta
"Ho appreso che il presidente Lombardo avrebbe dichiarato di avermi affittato casa sua, facendomi tra l'altro un buon prezzo, motivo per cui ci conosceremmo. Le cose non stanno così, io ho preso in affitto una casa tramite una mia amica di Gela che lavora a Catania, in un momento in cui non sapevo ancora dove andare a vivere a Bruxelles, casa intestata ad una donna. Ho pagato tra condominio e affitto circa 1200 euro al mese che non sono pochini per 60 metri quadrati, tutti dimostrabili con le ricevute". Lo dice Rosario Crocetta, candidato alla presidenza della Regione Sicilia. "Non appena ho scoperto che la proprietaria della casa in cui vivevo, - incalza Crocetta - era la moglie di Lombardo, l'ho immediatamente lasciata perché non mi sembrava assolutamente opportuno restare li, infatti da molto tempo non ci vivo più". "Prima ancora di scoprire ciò, - conclude - avevo intenzione di acquistare la casa, solo che mentre la banca la valutava 180 mila euro, la proprietaria ne chiedeva 220.000, non proprio un buon affare , almeno per me. Ho sempre avuto comprensione umana di Lombardo, ma con questa dichiarazione dimostra esattamente quello che è, non mi sarei mai aspettato che scendesse a questi livelli". "Credo che da adesso in poi le case di Lombardo e anche quelle della moglie, - conclude - che non c'entra niente, rimarranno tutte sfitte. Nei prossimi giorni, fornirò alla stampa la copia del contratto di affitto e le ricevute di pagamento. Ma se sono questi gli argomenti di Lombardo, conclude Crocetta, siamo davvero alla frutta".