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Sul suo blog

Micciché annuncia:
"Presidenza, sono candidato"

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elezioni regionali, grande sud, micciché, palazzo d'orleans, pdl, Politica
Gianfranco Micciché è candidato alla presidenza della Regione. E per conoscere questa decisione, non c'è stato bisogno stavolta di origliare dietro le porte dei palazzi del potere o interpretare le pieghe dei comunicati stampa. Il leader di Grande Sud, infatti, ha annunciato la sua corsa verso Palazzo d'Orleans sul suo blog. Con parole chiarissime: “Ho appena saputo – dice - che il 28 ottobre si torna alle urne in Sicilia per votare il presidente della Regione. Già alcuni anni fa avrei voluto candidarmi ma fui coinvolto da storie di partiti e non mi fu possibile. Sono passati cinque anni, la regione Sicilia è andata indietro. E’ un periodo di crisi che ha coinvolto tutta l’Italia. Io ho studiato tanto e ho capito quali sono i guasti che possono essere riparati”.

E da lì, ripartirà. E da una coalizione che va somigliando sempre più a quelle dell'antico centrodestra. Escluso l'Udc, ovviamente, che ha scelto di sostenere Crocetta e di rinsaldare l'alleanza col Partito Democratico. Ma Micchiché, almeno sulle coalizioni, non si sbilancia ancora: “Ho deciso di candidarmi alla Regione con il mio partito Grande Sud – precisa infatti - e con chi vorrà venire con me. Spero che la coalizione possa essere più ampia possibile ma non è quello che mi preoccupa. Mi preoccupa soltanto riuscire a far passare il messaggio a voi siciliani, agli amici e a quanti non mi conoscono, di quanto fatto finora e di quello che vogliamo fare”.

Ma dalla coalizione arrivano segnali di chiara apertura. Se, infatti, l'ok alla candidatura di Micciché era arrivato addirittura dall'ex premier Silvio Berlusconi, ppersino dalle aree più “ostili” del Pdl, quelle che fanno capo a Castiglione e Firrarello, i commenti delusi danno l'idea di una scelta già presa dai vertici del partito. Senza contare la dichiarazione del segretario nazionale del Cantiere popolare Saverio Romano che, pur ribadendo la proposta di Innocenzo Leontini, s'era detto pronto a lavorare a una “soluzione condivisa”.

In tanti, a dire il vero, nel centrodestra, (in molti nel Pid, ma anche gli esponenti del Pdl che fanno capo a Francesco Cascio) avrebbero preferito che la scelta cadesse su Francesco Lagalla. Ma questo “scatto” di Micciché, in qualche modo non fa che accelerare un processo quasi definito. “Io vado. Chi vuole, mi segua”, sembra dire oggi. Il giorno in cui ufficializza la sua “discesa in campo”, e nel quale può persino abbozzare le prime azioni da governatore: “Il massimo del mio impegno alla Regione sarà destinato alla ristrutturazione della macchina amministrativa. Il funzionamento di questa macchina amministrativa è fondamentale. Il secondo impegno è quello del rilancio dell’economia dell’intera regione”. L'impressione adesso, vista anche la ufficializzazione della candidatura del più serio antagonista, Rosario Crocetta, è che entro 24 ore si possa scrivere la parola fine. Micciché intanto è già candidato. Entro domani, quasi certamente, tutto il centrodestra, sia quello degli entusiasti, sia quello dei delusi, dirà di essere con lui.