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L'ANNUCIO DEL MINISTRO PROFUMO

Scuola, al via 21 mila assunzioni
In Sicilia 1.300 nuovi posti

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assunzioni, scuola
Sono state confermate dal ministro dell'Istruzione Francesco Profumo 21 mila assunzioni di nuovi docenti per la scuola, che si aggiungono ai 67 mila dello scorso anno, riducendo così il numero dei professori precari. Il ministro afferma: “Siamo in fase di firma del decreto, abbiamo tutti gli ok necessari e stiamo concludendo il processo” aggiungendo anche che “entro il 31 agosto saranno fatte tutte le operazioni”.

In pratica, le assunzioni potranno essere operative dal primo settembre. Di questi 21mila docenti 1.300 verranno assunti nelle scuole siciliane. Entro settembre infatti verranno assunti a tempo indeterminato in Sicilia 105 maestre di scuola dell'infanzia, 21 di scuola elementare, 678 professori di scuola media e 375 di scuola superiore. Inoltre saranno assunti 117 insegnanti di sostegno e 4 di personale educativo: figure che lavorano negli educandati e nei convitti nazionali.

La Uil ha spiegato che il testo del decreto dell'immissione in ruolo dei 21 mila docenti è stato predisposto “in applicazione del piano triennale, definito grazie all'intesa tra il Governo e i sindacati Uil, Cisl, Snals e Gilda. Questo, in un periodo di forte crisi economica, è il risultato di un'azione sindacale concreta e utile”.

Anche Francesco Scrima, segretario generale Cisl scuola, si ritiene soddisfatto e afferma che “con le assunzioni si dà continuità al piano triennale varato lo scorso anno grazie alle intese sindacali di cui Cisl scuola è stata protagonista determinante.” “Con le nuove assunzioni” continua Scrima “si rafforza l'obiettivo di una stabilizzazione del lavoro nella scuola che certamente va incontro all'interesse di tanti lavoratori, ma favorisce anche una crescita di qualità del servizio scolastico”.

Ed ecco finalmente i dati, resi pubblici sul sito www.cislscuolaitaliana.it. In totale saranno 1.300 le nomine di cui: 105 nella scuola dell'infanzia; 21 nella scuola primaria: 678 nella scuola secondaria di primo grado; 375 nella scuola secondaria di 2° grado; 117 per gli insegnati di sostegno e 4 per il personale educativo.



È il segretario generale regionale Vito Cudia a commentare la situazione, dichiarando “Rispetto ai numeri delle immissioni in ruolo in Sicilia auspicavamo qualcosa in più, ma 1300 assunzioni per la nostra Regione, in questo momento di grande difficoltà, rappresentano comunque il coronamento di un sogno per quanti riusciranno a stipulare un contratto a tempo indeterminato”, poi continua analizzando i problemi cui si dovrà far fronte “Altre emergenze per la nostra Regione in questo momento sono rappresentate dalla possibilità di poter recuperare risorse in organico di fatto da destinare alle deroghe per il sostegno, la prosecuzione del progetto sulla Dispersione scolastica con l’assegnazione delle risorse professionali necessarie e la soluzione di alcuni dei problemi che riguardano il personale Ata”.

Giudizio positivo arriva anche dal Pd: “La stabilizzazione di chi lavora in condizioni di precariato è parte integrante della qualità della scuola” afferma Francesca Puglisi, segretaria del Pd. Incerto invece, è il destino del personale ATA. I dati sui posti disponibili sono ancora in forse. Sulla questione Domenico Pantaleo segretario FL CGIL ha affermato “rimangono seri interrogativi sulla possibilità di garantire le immissioni in ruolo per il personale ATA a seguito dei tagli e delle misure devastanti contenute nella spending review che costringono i docenti inidonei a transitare nei profili di assistenti tecnici e amministrativi togliendo posti ai precari”. La situazione per il personale ATA è particolarmente drammatica al sud.


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