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Palermo

Esplode l'auto di un carabiniere
"Potrebbe essere una vendetta"

auto carabiniere, bombola di gas

Attentato in via Cesare Terranova a Palermo. Una bombola di gas distrugge l'auto di un carabiniere. Un boato, poi la paura per le centinaia di residenti al civico 38. Al primo piano, frantumati tutti i vetri di una veranda. (Nella foto). Secondo gli inquirenti potrebbe trattarsi di una vendetta da parte di alcuni ladri che il carabiniere ha arrestato.

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Li ha svegliati nel cuore della notte, di soprassalto, gettandoli nel panico e nel terrore. I residenti sono così scesi in strada, non sapevano cosa fare. L'auto fatta scoppiare in via Cesare Terranova (nella foto sopra il luogo in cui è avvenuta l'esplosione)  - una traversa di via Paruta - poteva provocare vittime e danni serissimi, ma per fortuna, soltanto tanta paura e qualche vetro rotto. In particolare, sono state le vetrate della veranda al primo piano del civico 38 a finire in frantumi: otto in totale.

"Non so chi li pagherà adesso - dice la signora che abita nell'appartamento - sta di fatto che adesso la mia veranda è all'aperto. "Io stavo rientrando da una passeggiata - racconta una ragazza che vive nello stabile - e quando sono tornata ho trovato l'inferno: fiamme alte, confusione, carabinieri. Ho temuto che potesse essere morto qualcuno". Il carabinieri finito nel mirino di chi ha prima appiccato il fuoco alla BMW e poi fatto deflagrare una bombola gpl, ha 30 anni e presta servizio alla stazione carabinieri di Bagheria. Si occupa di criminalità comune, nessuna attività investigativa sul fronte della lotta alla mafia, né alcuna intimidazione precedente.

Ciò nonostante, gli inquirenti collegano il gesto all'attività professionale del militare, ma non vengono esclusi eventuali motivi personali. "Lo conosco di vista - non sta molto a casa - dice un altro residente di via Terranova. Il boato è stato terribile, sono ripiombato nell'atmosfera degli anni Novanta, quando le bombe, purtroppo, erano all'ordine del giorno. Ringraziando il cielo non ci ha rimesso la pelle nessuno".

Una nottata movimentata e all'insegna dell'ansia anche per una donna di 48 anni: "Mio figlio è disabile, aveva preso sonno da poco. Il caldo non aiuta a trascorrere le notti serenamente ed anche quest'ultima, per lui, è stata peggio delle altre. Si è messo a piangere, si è calmato soltanto qualche ora dopo, quando si è ristabilita la calma". E davanti al civico 38, stamattina, ancora carabinieri e folla: quel che è rimasto della macchina è stato portato via e da parte dei carabinieri sono scattate le indagini che puntano, al momento, sulla vendetta dopo un arresto, in particolare, quello di due ladri d'auto finiti in manette grazie al militare, quel giorno libero dal servizio.


 

 

 

 


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