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Ci scrive l'assessore all'Energia Torrisi

"A Catania ho fatto tanto
Alla Regione farò il possibile"

, Politica

"A Palermo sono stato chiamato per tentare di avviare opere importanti che si attendevano da tempo ed alla cui programmazione ho partecipato: il piano dei rifiuti, il piano delle fognature e dei depuratori ed il programma nazionale sulle energie rinnovabili".

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Ci scrive il nuovo assessore all'Energia Claudio Torrisi, chimato in giunta da Raffaele Lombardo nello stesso giorno delle dimissioni del governatore. Riceviamo e pubblichiamo.

"E’ mia abitudine sdrammatizzare e mi piace ironizzare e quindi ringrazio per il caloroso cenno di “Benvenuto e buon lavoro” che mi è stato tributato dopo qualche minuto dal mio insediamento.

Esprimere le proprie opinioni e manifestare il proprio dissenso è legittimo, ma quando ciò avviene per fatti riportati, mi sembra corretto che questi siano strettamente aderenti alla realtà.

Intervengo quindi solo per definire alcuni dettagli “inesatti” dei fatti riportati. Quando mi sono insediato a Catania, nel maggio del 2010, era in corso l’aggiudicazione del nuovo servizio di gestione dei rifiuti bandito nel 2008, rinviata per una serie di ricorsi fra i concorrenti.

Il servizio è iniziato a fine febbraio 2011, sulla base di un capitolato vecchio di oltre tre anni, che prevedeva un sistema di raccolta di prossimità con cassonetti stradali e non il domiciliare, porta a porta.

Non erano disponibili impianti di compostaggio per la frazione umida e le tre (non due) isole ecologiche realizzate da alcuni anni dall’ATO, non erano mai state consegnate al Comune perché prive di adempimenti burocratici essenziali a carico dell’ATO (non mi risulta che siano state “inaugurate” dal Sindaco Scapagnini o da altri), e non erano state mai sorvegliate ed avevano subito numerosi atti di vandalismo.

Mi sono subito battuto per la loro riattivazione e la loro apertura e nel maggio del 2012 la prima, e più completa, è stata aperta al pubblico e sta dando ottimi risultati, ed a breve i cittadini riceveranno il loro badge per ottenere i premi in base ai rifiuti conferiti; la seconda è pronta e sarà consegnata nei prossimi giorni, mentre per la terza, pesantemente danneggiata, i tempi saranno più lunghi, ma sarà aperta quanto prima.

Nel febbraio 2011 la raccolta differenziata era fissa al 4% da circa dieci anni e nel giugno del 2012, ovvero dopo poco più di un anno, è arrivata vicino al 20%, pur con le limitazioni per l’umido.

In compenso, Catania è balzata da 10 Kg di carta e cartone per abitante a 31 Kg, conquistando il primo posto in Sicilia ed il riconoscimento del COMIECO come una delle città con il massimo incremento in Italia.

E andato a regime il sistema di tracciabilità dei rifiuti, che consente di monitorare in continuo tutti i cassonetti, dotati di trasponder, i mezzi di carico ed i relativi orari e tragitti, visualizzati su mappe stradali.

Tutto avviene sotto il controllo dell’Osservatorio dei rifiuti, da me fortemente voluto, in cui il Comune è parte minoritaria, insieme alle Associazioni Ambientaliste quali Legambiente, Rifiuti Zero e WWF, la Ditta Aggiudicataria, l’Università, il CONAI, la Prefettura, un esperto internazionale di raccolta differenziata quale il prof. Enzo Favoino, ed è aperto alle associazioni di cittadini che ne vogliano fare parte.

Il sistema di raccolta si evolverà presto verso il porta a porta per effetto di un accordo stipulato con il CONAI che sta elaborando un apposito progetto per tutto il territorio comunale.

Le scuole sono state allertate e cooptate in una consistente attività di formazione ed una di esse ha vinto il primo premio nazionale per il migliore spot promozionale sulla raccolta differenziata.

Avrei tanto altro da aggiungere su quello che si è fatto e che si sta facendo a Catania, e lo dico non solo per orgoglio personale, ma soprattutto per l’entusiasmo che tutti gli attori di questo sforzo e di questa voglia di crescita culturale ed ambientale stanno mettendo in campo.

Sono risultati entusiasmanti? No, certamente, ma incoraggianti e che segnano una svolta, certamente si. Per tutti loro non credo che sia giusto parlare di “fallimento”.

A Palermo sono stato chiamato (in extremis) per tentare di avviare opere importanti che si attendevano da tempo ed alla cui programmazione ho partecipato attivamente: il piano dei rifiuti, approvato da circa un mese, dopo tre anni di rinvii ministeriali, con cui si è abbandonata la scelta dell’incenerimento massivo per puntare sul recupero di materia, come indicato dalle direttive europee; il piano delle fognature e dei depuratori, a seguito della recente delibera CIPE, ed il programma nazionale sulle energie rinnovabili.

Ovviamente, non credo di riuscire ad avviare tutte le fasi esecutive in così poco tempo, ma spero di dare un contributo utile all’ambiente siciliano, che ristagna da troppo tempo in condizioni da sottosviluppo.

Mi spiace per il lettore Salvo Grillo ma non sono dotato di “pedigree da perfetto politico siciliano” con i vari annessi da lui indicati.

Ringrazio chi ha voluto prendere le mie “difese” e comunque tutti coloro che, al di là delle polemiche a sensazione, si vorranno fare avanti per esporre critiche costruttive, proposte, e quant’altro possa essere utile alla causa comune, che è e resta unicamente, per quanto mi riguarda, la salvaguardia dell’ambiente in Sicilia.

Grazie dell’ospitalità e cordiali saluti a tutti".

Claudio Torrisi.


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