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L'europarlamentare Salvatore Iacolino

"Sbloccate alcune grandi opere
La Regione non fa la sua parte"

fondi europei, iacolino, lombardo

Il parlamentare europeo del Pdl dà notizia dell'accelerazione per il completamento dell'Interporto di Augusta e per l'Agrigento-Caltanissetta. "C'è ancora molto da fare. Spero - dice - che il prossimo governo regionale sia più efficace di questo".

 

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Impressa un'accelerazione per il completamento di alcune Grandi opere in Sicilia, ma serve uno sforzo ulteriore per portare a termine tutte quelle il cui iter è ancora in una fase di stallo. Ne è convinto l'europarlamentare Salvatore Iacolino: “Il nuovo Governo Regionale dovrà fare fino in fondo la propria parte per accelerare con procedure agili e snelle la residua programmazione di spesa dei Fondi FESR 2007/2013 e quella successiva 2014 /2020 - con particolare riferimento alla scheda “Grandi Progetti” – superando criticità esistenti e ottimizzando le risorse a disposizione per assicurare quelle infrastrutture che tanto servono alla Sicilia e ai siciliani".

Ma già alcune di queste grandi opere presto potranno vedere la luce: "Porti, interporti, autostrade e nuovi asset ferroviari economicamente sostenibili per assicurare mobilità a persone e merci e promuovere l'attrattività del nostro territorio sul piano infrastrutturale, sostenere la competitività delle Piccole e Medie Imprese e favorire la creazione di nuovi posti di lavoro. Tuttavia, - prosegue Iacolino - attraverso il nostro pressing esercitato a Bruxelles con incontri con il Commissario europeo agli Affari Regionali Hahn e con quello alla Concorrenza Almunia molte opere sono state sbloccate, appaltate ed altre sono in corso di realizzazione. Fra queste il progetto di ampliamento e completamento del Porto commerciale di Augusta (120 milioni di euro di cui 42 a carico della UE) per il quale si attende proprio per i prossimi giorni la notifica di compatibilità del finanziamento con la legislazione UE sugli aiuti di Stato ed il definitivo passaggio alla DG Concorrenza a Bruxelles per la conseguente approvazione. E ancora la Agrigento-Caltanissetta, il cui cofinanziamento pari a 321 milioni di euro sarà autorizzato nelle prossime settimane grazie al prezioso supporto fornito dalla delegazione italiana del PDL PPE ed al pressing esercitato nei confronti della Commissione".

Altri progetti, invece, sono ancora fermi. "Al contempo, - precisa però Iacolino - è stata impressa una ulteriore accelerazione per portare a compimento gli altri Grandi Progetti in cantiere, a partire dalla velocizzazione della linea Ferroviaria Palermo – Agrigento (l'aggiudicazione dell'appalto e'prevista entro il mese di settembre), la dissalata Gela-Aragona (a maggio e' stato ripreso il progetto dopo anni di congelamento) la chiusura dell’anello ferroviario di Palermo (approvato nei giorni scorsi in sede ministeriale),la costruzione di tre linee ferroviarie nel comune di Palermo,anch'essa approvata nei giorni scorsi a livello ministeriale e l’Interporto di Termini Imerese (per la prima settimana di settembre si attende la necessaria notifica di compatibilità dopo intense attivita' di negoziato con il Governo centrale)".

E non mancano gli attacchi all'amministrazione regionale e anche per qualche amministrazione locale: "Sollecitazioni forti ed incontri al più alto livello - spiega Iacolino - hanno rappresentato la premessa per recuperare progettualità da troppo tempo congelate da una Regione incerta e approssimativa. Un altro progetto cantierabile da 17 milioni di euro redatto da Rete Ferrovie Italia che riguarda la realizzazione della metropolitana di superficie 'Aragona Caldare – Porto Empedocle' - che attraverserebbe la città di Agrigento e suoi quartieri periferici compresa la cittadella della Salute e quella universitaria- giace negli Uffici della Regione benché sia stato previsto nell'accordo di Programma,complice il silenzio assordante ed imbarazzante dell’Amministrazione comunale di Agrigento che non ha esercitato la necessaria attivita' di stimolo incalzando il latitante governo Lombardo. Il giudizio sull’operato del governo Lombardo - affonda Iacolino - non può che essere decisamente negativo. Un dato su tutti: su 5,6 miliardi euro a disposizione dei Fondi FESR 2007/2013 la Regione Siciliana ha speso circa un miliardo di euro, poco più del 14%. Il nuovo governo regionale dovrà, pertanto, imprimere una incisiva accelerazione alla spesa dei fondi comunitari di coesione attraverso relazioni forti e continue con la Commissione europea e un dialogo costruttivo con il Governo nazionale per garantire - conclude Iacolino - con il supporto della delegazione degli europarlamentari, la realizzazione di opere pubbliche fondamentali per lo sviluppo infrastrutturale della Sicilia".


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