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PALERMO

Gesip, proroga fino al 31
La Giunta esita il consuntivo


La giunta Orlando, riunitasi ieri sera, ha prorogato il contratto di servizio alla Gesip fino al 31 agosto. "Abbiamo messo in sicurezza l'azienda per questo mese e siamo pronti anche per il prossimo", ha detto oggi il primo cittadino a Sala delle Lapidi. L'ennesima mini-proroga arrivata in extremis, visto che oggi sarebbe scaduta la precedente firmata la scorsa settimana.

Il tutto mentre si attende ancora una risposta definitiva da Roma su un piano straordinario per dieci grandi città del Meridione, tra cui Palermo. Un intervento che metterebbe in sicurezza i conti del comuni senza dover ricorrere a licenziamenti o ammortizzatori sociali.

Ma la giunta è stata anche l'occasione per l'approvazione dello schema del bilancio consuntivo 2011, che adesso dovrà passare al vaglio dei revisori dei conti, della commissione competente e poi di Sala delle Lapidi.

Il vicesindaco Ugo Marchetti e il Ragioniere generale, Paolo Basile, hanno lavorato strenuamente per fare quadrare i conti, soprattutto in vista del bilancio di previsione nel quale sarà possibile utilizzare 5,8 milioni di euro di avanzo amministrativo dello scorso esercizio. Una manna dal cielo per le asfittiche casse comunali, anche se i conti sono formalmente in ordine e il bilancio risulta sano. Parola di Ugo Marchetti.

L'ASSESSORE MARCHETTI
"E' un bilancio relativamente asfittico - dice il vicesindaco - c'é un avanzo di gestione di 5,8 milioni di euro, somme necessarie altrimenti saremmo fuori dal Patto di stabilita". "Tuttavia - prosegue - possiamo avviare un nuovo bilancio che ci permette di costruire in termini contabili, anche se le negatività della devastante gestione delle società partecitate incide parecchio e va corretta".

Ammontano, a circa 1 miliardo e 400 mila euro i residui attivi indicati nei documenti contabili, ossia quelle entrate iscritte in bilancio, ma nei fatti non in cassa. "Le somme più consistenti sono recenti in ordine cronologico, circa 100 milioni di euro riguardano gli anni 2006, 2005 e 2004 - dice - e tra i residui attivi i trasferimenti degli enti pubblici ammontano a circa 10 milioni di euro". "Si attestano intorno a 1 miliardo e 300 mila euro, invece, i residui passivi". A preoccupare il vicesindaco sono, però, gli effetti del decreto sulla spending review, che potrebbe far confluire nel 2012 nelle casse del Comune circa 7 milioni di euro in meno, 27 mln nel 2013. "Abbiamo lavorato anche la notte per predisporre il bilancio di previsione 2012 - conclude - la possibilità di far slittare il termine per l'approvazione al 31 ottobre ci può permettere di avere più tempo per ulteriori analisi. Aspettiamo che il decreto sulla spending review venga convertito in legge per avere ulteriori punti fermi rispetto a possibili minori entrate preventivate".

 


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