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Verso le regionali

D'Alia: "Ecco il programma
Col Pd rapporto privilegiato"

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Alla direzione dell'Udc, il leader centrista lancia le proposte concordate con le forze sociali. Ora il dialogo coi partiti, "cominciando dai democratici e senza preclusioni". "Io candidato? Non so rispondere. Crocetta? Parliamo coi partiti". E in platea spunta Campagna

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L'Udc parte dal programma. E dal Pd. Riunita a Palermo la direzione del partito, con tutti i segretari provinciali, il leader dei centristi Gianpiero D'Alia offre al partito la bozza di programma per la Regione nato dal confronto con le forze sociali. E dopo la riunione di oggi si aprirà il confronto con le altre forze politiche.
“A cominciare dal Partito democratico”, precisa subito il segretario, confermando il feeling che corre da Roma a Palermo tra casiniani e democrats. “Abbiamo col Partito democratico un buon rapporto – dice alla platea dei dirigenti Udc riunita in un hotel nel centro di Palermo -, abbiamo collaborato all'Ars e sul territorio alle ultime amministrative. È giusto, quindi , iniziare il confronto dal Pd. Poi lo porteremo avanti con tutte le forze politiche responsabili, senza preclusioni. Il tempo stringe e riteniamo che da qui a dieci giorni si dovrà offrire una soluzione ai siciliani”.

Si parte dal Pd, insomma. Poi si vedrà. Il resto del centrosinistra? "Il confronto lo faremo con i partiti e i movimenti che vogliono incontrarci", risponde il segretario ai cronisti. E i partiti che attualmente sostengono il governo Lombardo? "Il nostro programma segna una discontinuità con quel governo, certo se dovessero condividerlo bene, ma ho qualche dubbio". Insomma, uno spiraglio per gli ex amici del Terzo polo rimane aperto, ma l'Udc guarda in un'altra direzione.

Tracciata la road map “per confrontarci con i sindacati, le forze imprenditoriali e le forze politiche responsabili”, timing che da qui a dieci giorni dovrebbe portare nei piani di D'Alia alla definizione dei confini della coalizione, resta da capire chi sarà il candidato presidente. Si chiamerà Gianpiero D'Alia? “E' una domanda alla quale non so dare risposta. Noi candidiamo un programma, vanno costruire squadre e alleanze. E per tradizione politica non amiamo i cavalieri solitari". Insomma, “è finito il tempo degli uomini soli al comando”. Ma un nome bisognerà pur trovarlo. Crocetta? “Parlo con i partiti, non gli autocandidati”, si limita a dire D'Alia, che ultimamente si è molto “beccato” con l'ex sindaco di Gela.

Il programma a cui lavora il partito centrista si sviluppa su tre direttrici principali: trasparenza della pubblica amministrazione, risanamento economico e finanziario e infine misure per la crescita e lo sviluppo, spiega il segretario. Accanto a lui siede l'ex assessore regionale Andrea Piraino, primo artefice del programma centrista e poi Calogero Firetto, sindaco di Porto Empedocle pronto a scendere in campo per le regionali, e il deputato regionale Pippo Nicotra. Fa la sua comparsa, in ritardo, Ciccio Musotto, l'ultimo arrivato in casa Udc. D'Alia lo invita a sedere in prima fila. Ma nel partito, che i sondaggi in Sicilia danno in ascesa, c'è ancora posto. E così appare a lavori iniziati pure Alberto Campagna, deputato regionale Pdl, il cui trasloco dalle parti dello scudocrociato appare imminente.


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