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BOTTA E RISPOSTA

Lo Bello: "Grande confusione"
Lombardo: "Noi con i siciliani"


ivan lo bello, siracusa
Ivan Lo Bello a tutto campo. Sulla "confusione politica in Sicilia", su "Siracusa danneggiata". La replica di Lombardo.

Chi vuole male a Siracusa?
"E' evidente che c'é una parte della politica regionale che è fortemente ostile al territorio di Siracusa. Un'ostilità preconcetta e manifestata anche con uno stile che non è certo consono a quello delle istituzioni regionali". E' duro, dunque, l'attacco che il presidente della Camera di commercio di Siracusa Ivan Lo Bello fa alla politica. L'occasione è stata la presentazione del documento messo a punto dal tavolo per il lavoro e lo sviluppo della provincia di Siracusa al quale fanno riferimento forze sociali, sindacali e datoriali coordinate proprio dalla Camera di commercio.

"Siamo arrabbiati e delusi - ha aggiunto Lo Bello - Il tavolo del lavoro da due anni ha messo in campo una progettualità importante in tutti i settori per lo sviluppo di Siracusa. Lo ha fatto collaborando sul territorio con i comuni, ad esempio. Ma a fronte di questo impegno senza risparmio da parte di una componente significativa del mondo politico non è arrivata una sola risposta". "E' evidente che c'é ostilità nei confronti della nostra provincia - ha proseguito -. Altra questione poi fondamentale è che persone che vogliono marginalizzare il territorio siracusano qui hanno sponde. Ci sono esponenti poltici che hanno condiviso le scelte del presidente Lombardo di forte ostilità nei confronti della provincia di Siracusa".

Lo Bello ha concluso affermando che saranno fatti "i nomi di chi in questi anni ha fatto finta di lavorare per Siracusa ed invece l'ha danneggiata profondamente. Faremo i nomi e li faremo piu avanti, in maniera pubblica, non ci tireremo certo indietro... Diremo chi si è battuto e chi ha remato contro".

Il sostegno di D'Alia
"Dal presidente Lo Bello, ancora una volta, arrivano parole sante", commenta l presidente dei senatori dell'Udc e segretario regionale siciliano, Gianpiero D'Alia. "Mi auguro, soprattutto per il futuro della Sicilia, che la politica ascolti i moniti del presidente Lo Bello e apprezzi il contributo che le forze produttive e sindacali - aggiunge D'Alia - stanno assicurando alla vita pubblica siciliana in un momento di delicata transizione come quello attuale".

Lo Bello sul modello Monti
"E' evidente che in Sicilia in questa fase c'è una gran confusione, non ricordo un numero così alto di candidati alla presidenza della Regione, ma potrebbe essere anche positivo. Sicuramente, chi si candida deve avere una forte impronta morale senza storie poco edificanti alle spalle. Non è vero che il Paese ci guarda con sospetto, lo fa nei confronti di una certa classe politica che dà un pessimo spettacolo di sé". Ivan Lo Bello rincara la dose, conversando con l'ANSA sulla situazione politica dopo le dimissioni del governatore Raffaele Lombardo. Lo Bello considera "non replicabile" in Sicilia il modello Monti con le principali forze politiche a supporto del presidente. "Qui il popolo sceglie direttamente il governatore - afferma Lo Bello - Non ho il mito dei tecnici e della società civile che sostituisce la politica. Se i partiti sono preoccupati della qualità dei propri uomini devono riflettere sui meccanismi di selezione, c'é tanta gente che è rimasta ai margini che può dare un contributo importante".

E lancia un appello ai candidati: "Parlino di quello che vogliono fare: come fare ripartire la crescita che è ferma da più di dieci anni, cosa vogliono fare di quel sistema clientelare che sta dentro al bilancio, se intendono riformare realmente e non a parole la pubblica amministrazione, se faranno un passo indietro rispetto all'occupazione del potere, se vogliono star dietro alla demagogia di una Sicilia negletta o utilizzare al meglio le risorse comunitarie, se intendono seguire il modello Lombardia sulla formazione professionale o mantenere l'attuale clientificio".

Lombardo replica
"Sappiamo del vivace disappunto del dottor Ivan Lo Bello rispetto alla scelte operate in questi anni dal governo della Regione siciliana". Lo afferma il governatore Raffaele Lombardo commentando le dichiarazioni del vicepresidente di Confindustria. "Abbiamo impedito la realizzazione dei termovalizzatori - aggiunge Lombardo - abbiamo bloccato le pale eoliche, buone soltanto a devastare il paesaggio ed abbiamo preteso che il rigassificatore di Augusta, proprio nel bel mezzo dei siti di raffinazione del petrolio, venisse impiantato con garanzie di assoluta sicurezza per le popolazioni di quell'area". "Invitiamo Lo Bello - conclude Lombardo - a prendere atto di come questo governo abbia interrotto il clientificio-formazione. Questo non è il caos, come sostiene Lo Bello, si è trattato di scelte politiche fatte, nell'interesse dei siciliani, da coloro che i siciliani hanno democraticamente delegato".


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