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I nodi irrisolti

I tagli alle Isole minori
"Si rischia stop dei servizi"

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Mentre Raffaele Lombardo gestirà da dimissionario un agosto di ordinaria amministrazione, diverse questioni rimangono in sospeso, dato lo scioglimento dell'Ars. Fra le questioni lasciate irrisolte dall'ultima seduta del Parlamento regionale, una delle più scottanti è quella riguardante i tagli ai trasferimenti nelle Isole minori, che sono stati ridotti del 20 per cento rispetto a un importo che lo scorso anno era superiore a 111 milioni di euro, senza trascurare alcuni contenziosi che riguardavano diverse aziende che ancora attendono di essere pagate e quindi sono in gravissima difficoltà.

“Il rischio concreto è che si interrompano i servizi – spiega Franco Spanò, segretario regionale della Filt Cgil - perché già sono partite iniziative da parte delle aziende che tendono a bloccare da subito i collegamenti”. Lo sgomento è salito, dal momento in cui è l'altro ieri, a chiusura dei lavori dell'Ars, è saltata la norma che poteva evitare lo sfacelo. “Fino all'altro ieri c'era questa ipotesi del recupero di alcune somme dentro questa legge che doveva essere approvata in extremis dall'Ars – prosegue Spanò - ma il fatto che non sia stata votata rischia di mandare tutto all'aria”.

Così la situazione dal punto di vista del trasporto marittimo è assolutamente drammatica, oltre al problema che questo comporterà ai lavoratori, visto che le aziende sono di fatto a terra. “Un problema drammatico visto che loro svolgono un lavoro pubblico ed essenziale per gli abitanti delle isole, che in questa maniera rischiano l'isolamento”, dice il sindacalista della Cgil. I tagli condizionano in maniera decisiva la situazione del trasporto marittimo. “Materialmente mancherebbe tutto – afferma ancora Spanò - visto che le risorse servono soprattutto per l'acquisto del carburante che incide notevolmente sul costo del servizio”.

La mancata approvazione di una qualche misura che potesse arrivare a tamponare, o perlomeno risolvere parzialmente la vicenda, ha lasciato sconcertato chi si era battuto per evitare l'emergenza. “Fino a ieri – continua il sindacalista - eravamo fiduciosi che questo percorso potesse risolversi positivamente, e venire in parte recuperato, quindi questa situazione ci ha anche colto di sorpresa. Non pensavamo che si arrivasse a un livello di irresponsabilità tale da lasciare tutti in questo modo”.

Adesso si stanno studiando delle contromisure, atte a sensibilizzare sulla spinosa questione. “Al momento – chiarisce ancora Spanò - stiamo facendo una verifica con i lavoratori, e immagino che nelle prossime ore si studieranno delle iniziative di lotta, anche se però in questi contesti c'è sempre la necessità di ottemperare alle necessità dei cittadini, visto che in questo momento per esempio non si potrebbe scioperare, dato che siamo in alta stagione. Rispettando questi diritti – conclude il sindacalista - vedremo di intraprendere una qualche azione dimostrativa, che verrebbe coinvolti anche i sindaci delle isole che sono evidentemente al nostro fianco”.

Intanto, il presidente della commissione Attività Produttive dell’Ars, Salvino Caputo, ha scritto al ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri per chiedere un incontro urgente al fine di trovare una soluzione immediata e in via d’urgenza per la problematica legata ai collegamenti delle Isole Minori siciliane. “Il problema è serio – dichiara Caputo – perché senza i collegamenti via mare non solo si creano disagi ai cittadini ma si corre il rischio di problemi di ordine ed igiene pubblica. Dobbiamo trovare una soluzione in tempi brevissimi – continua il deputato Pdl – per evitare conseguenze dannose soprattutto in questo periodo di affluenza turistica. Verranno penalizzati non solo i cittadini ma si creerà un grave disservizio pubblico perché le isole rimarranno senza acqua e senza luce e pieni di rifiuti. E questa situazione – conclude l'ex sindaco di Monreale - coinvolgerà non solo le abitazioni civili e private ma anche gli ospedali, gli istituti di pena come Favignana e altri edifici pubblici”. Caputo ha infine annunciato l'intenzione di aprire all'Ars un tavolo tecnico per porre rimedio all'emergenza.


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