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L'annuncio del governo

"La nostra spending review"
Armao: "Tutto entro agosto"

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L'assessore all'economia ha illustrato oggi in giunta i tempi per portare a termine, attraverso alcuni atti amministrativi, gli interventi di revisione della spesa che non hanno trovato posto nel ddl sull'assestamento di bilancio. Il vicepresidente Russo: "Cancelleremo sprechi e privilegi".


La spending review si farà. Anche se saranno necessari una serie di interventi amministrativi. Insomma, la revisione della spesa non poggerà su una legge, dopo la scelta di non prevedere il maxi emendamento governativo nel ddl di assestamento di bilancio. Ma già a caldo, l'assessore all'Economia Gaetano Armao aveva assicurato: “Interverremo in via amministrativa”. E adesso sono più chiari anche i tempi fissati dal governo: quasi tutti gli interventi si dovranno concludere entro agosto. Solo per quelli che necessitano di regolamenti (che dovranno anche passare dal parere obbligatorio ma non vincolante del Cga) l'iter si concluderà entro la metà di settembre.

Questo, almeno, è il progetto dell'esecutivo regionale. Illustrato oggi dall'assessore Armao in giunta. Come confermato dal vicepresidente Massimo Russo: “Con la riunione odierna della giunta di governo abbiamo definito gli ambiti di intervento su cui sarà attivata la spending review per via amministrativa in Sicilia. È stato deciso - precisa Russo - il cronoprogramma per l'adozione delle misure volte alla riduzione della spesa ed alla cancellazione di sprechi e privilegi che sarà reso operativo da una serie di delibere di giunta, entro la fine di agosto".

Il programma, nello specifico, individua 18 interventi (dall'acquisto di beni e servizi alla riorganizzazione del personale, dall'intervento sui residui attivi alla riduzione delle società partecipate) e per ognuno di essi è già prevista una specifica azione amministrativa da attuare con delibera di giunta di governo e, laddove necessario, con apposito decreto dell'assessorato competente.

Ecco nel dettaglio il cronoprogramma degli interventi, che non farà che ricalcare l'ordine dei commi che componevano il maxi emendamento del governo che non ha visto la luce nel ddl sull'assestamento. Così, inizialmente sarà la volta degli interventi su “Beni e servizi”, dove il governo interverrà con riduzioni di spese su forniture e acquisti anche attraverso un decreto di Armao. Quindi sarà la volta della “Riorganizzazione amministrativa” (ma in questo caso servirà un regolamento, quindi l'attuazione slitterà a metà settembre), degli affitti e delle autoblu. Poi sarà il momento di affrontare i tagli su buoni pasto, permessi sindacali (l'emendamento prevedeva la concertazione con l'Aran Sicilia) e sui vincoli per il personale in quiescenza (prevista l'impossibilità di chiamare “pensionati” in qualità di esterni dell'amministrazione o delle società collegate alla Regione).

A seguire, si affronteranno i nodi del bilancio: in particolare quelli legati alla finanza degli enti vigilati e quello ormai famigerato dei “residui attivi” (i 15 miliardi di entrate iscritte in bilancio ma non riscosse), poi sarà la volta delle spese degli apparati istituzionali, della riduzione dei trasferimenti correnti, del riordino delle strutture periferiche, dei costi della telefonia mobile, delle spese degli enti locali e della riduzione delle società partecipate (che andrà oltre il precedente piano di riordino voluto dall'assessore Armao, con un'ulteriore riduzione rispetto alle 14 inizialmente previste).

A quel punto, sarà il momento di affrontare il nodo più intricato: quello del personale. “In questo caso – spiega però Armao – è prevista una serie di incontri con i sindacati e le parti sociali”. A quel punto, il più sarà fatto e ci sarà solo da affrontare temi di natura finanziaria e quelli legati al “fondo pensioni”. Tutto (o quasi) da completare entro agosto. Per poter dire che anche la Sicilia avrà operato la “propria” spending review.


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