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INSORGONO I SINDACATI

Cefalù 20, licenziamenti
per oltre 150 dipendenti

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cefalù 20, licenziamenti
L’azienda Cefalù 20 scarl, realizzatrice dei lavori di raddoppio del tratto di linea ferroviaria Fiumetorto-Cefalù-Ogliastrillo, ha comunicato ai sindacati degli edili di Fillea, Filca e Feneal l’intenzione di avviare il licenziamento di 139 operai su 170 e di 18 impiegati su 42, per un totale di 157 unità lavorative.

L'azienda ha motivato i licenziamenti con la necessità di riorganizzare l'attuale struttura, al fine di arginare una perdita previsionale al 30 giugno 2012 pari a 116,6 milioni di euro. “L'azienda ha comunicato inoltre – dicono i sindacati - che allo stato non è possibile prevedere alcuna misura volta a fronteggiare le conseguenze, sul piano sociale, di tale grave decisione. In un momento di grave crisi occupazionale del territorio di Termini, Cefalù e delle Madonie questo ulteriore salasso di forza lavoro in un’opera che è ancora in massima parte da completare non può lasciare indifferenti”.

L'azienda  “Cefalù 20” già nel luglio del 2011 aveva avviato la procedura di riduzione del personale, minacciando licenziamenti per 141 lavoratori fra impiegati e operai. Allora i sindacati riuscirono a evitarli, ricorrendo alla cassa integrazione straordinaria. “Seguiremo l'iter del nuovo licenziamento collettivo appena annunciato da Cefalù 20 scarl anche questa volta con la massima attenzione difendendo i livelli occupazionali – aggiungono i sindacati – Verificheremo tutte le possibili alternative ai licenziamenti”.

Preoccupazione è stata espressa anche dai lavoratori: con più dei due terzi della forza lavoro in meno nel raddoppio ferroviario, quando finirà l'opera?  Ed ancora ci si chiede: il ricorso ad affidatari nella realizzazione dell'opera farà pesare solo sulle spalle degli operai il recupero dei milioni di debiti accumulati da “Cefalù 20”? “Ancora una volta – insorgono i sindacati -   i ritardi, gli errori,le incongruenze tante volte da noi denunciate ricadranno su un territorio che rischia di rimanere sventrato da un’incompiuta. A parte le promesse di occupazione tradite, a questo punto appare a rischio anche la seconda tratta Cefalù-Castelbuono, destinata a bloccarsi per il mancato completamento della prima”.


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