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L'appello degli intellettuali: "Un'alleanza di governo"

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Un appello per un'Alleanza di governo della Sicilia stato sottoscritto da dieci intellettuali e professionisti siciliani che si rivolgono "alle migliori energie dell'Isola". Discriminanti saranno lotta alla mafia, legalità, equità, efficienza, modernità, un nuovo modello economico, più solidale. "Occorre - si legge nel documento - certezza del diritto e della buona economia". L'appello denuncia la crisi economica e sociale, l'indebitamento di Regione e Comuni, lo spreco delle occasioni di riforma, il cattivo uso o il non uso dei fondi europei, la mortificazione di servizi essenziali. "Non è stato intrapreso alcun serio tentativo di modernizzazione. Non si ha alcuna visione, alcun serio progetto per il futuro. Esistono in Sicilia competenze e professionalità straordinarie pronte a far la loro parte". I dieci firmatari chiedono "ai movimenti politici e sociali del rinnovamento, ai sindaci onesti, a quanti - nei partiti politici, nei sindacati e nelle organizzazioni imprenditoriali e professionali - sono schierati per il cambiamento, di unirsi per un'Alleanza ed un Progetto che esprimano il massimo della condivisione e della partecipazione oggi possibile". Si richiede anche un profondo rinnovo della rappresentanza politica: "Chi parteciperà al nuovo governo della Sicilia, dovrà farlo per un tempo determinato, con spirito di gratuità, e tornare poi alla sua professione". L'appello è firmato da Roberto Alajmo, giornalista e scrittore; Marco Beccali, docente universitario; Davide Camarrone, giornalista e scrittore; Ivan Di Fiore, manager ed esperto di finanza comunitaria; Steni Di Piazza, direttore di Banca Etica, Palermo; Paola Gianguzza, docente universitario; Fabio Lanfranca, avvocato; Giuseppe Notarstefano, docente universitario; Gianfranco Perriera, insegnante e regista; Marcantonio Ruisi, docente universitario.


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