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Scuola, sono 4.900 le richieste

Insegnanti in coda
per fare i docenti di sostegno

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Il sindacato Usb Scuola denuncia che sarebbero già 4.900, secondo i dati forniti dall'Ufficio scolastico regionale, gli insegnanti che avrebbero chiesto la riconversione per diventare docenti di sostegno dopo i tagli della riforma Gelmini. Per il sindacato si abiliterebbero tramite "corsi farsa".

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Sarebbero già quasi cinquemila gli insegnanti in esubero ad aver chiesto di essere "riconvertiti" a docenti di sostegno. Per far fronte agli esuberi, infatti, il
Miur (Ministero Istruzione, Università e Ricerca) tramite un decreto direttoriale, consente ai professori "tagliati" dalla riforma Gelmini, di poter divenire insegnanti di sostegno dopo aver sostenuto un corso di formazione.

Così già 4.900 insegnanti, anche tra quelli che in nessun modo rischiano l'esubero, hanno chiesto di poter partecipare al corso. I numeri li avrebbe forniti l'Ufficio Scolastico Regionale (USR), che ieri ha incontrato il sindacato di base Usb Scuola. Numeri che andranno comunque ridotti: "I dirigenti - scrive il sindacato - hanno evidenziato che non tutte le domande andranno a buon fine, in quanto molte sono state accolte con riserva e inoltre, da questo numero, si procederà a una 'scrematura'".

Eppure secondo l'Usb scuola, il decreto che formerà i nuovi insegnanti di sostegno con "corsi-farsa", provocherà "un'ecatombe di docenti precari specializzati, la cui alta professionalità  - scrive il sindacato - verrà sacrificata sull'altare dei tagli alla spesa, con ripercussioni devastanti dal punto di vista occupazionale e della qualità dell'offerta formativa".

Già qualche giorno fa, infatti, in occasione dell'arrivo alla Camera in commissione Cultura del decreto, anche a Palermo, come in tutta Italia, il Comitato docenti di sostegno si era riunito in Sala delle Lapidi con il patrocinio del comune di Palermo e alla presenza dell'assessore alla Scuola Barbara Evola. Al termine dell'assemblea è stato prodotto un documento inviato al prefetto Umberto Postiglione, al sindaco Orlando e agli assessori Evola e Agnese Ciulla (Politiche sociali), ma anche a Maria Luisa Altamonte, direttrice dell'Usr Sicilia, il direttore Asp di Palermo Salvatore Crirignotta e la direttrice dell'Ussm (Ufficio di Servizio Sociale per Minorenni) Rosalba Salierno, ai quali il Comitato ha richiesto anzitutto la predisposizione di un coordinamento alla presenza di esponenti delle associazioni dei bambini disabili.

"I docenti di ruolo in esubero - si legge nel documento - sarebbero 'liberi' di scegliere il licenziamento dopo due anni di mancata cattedra, o la riconversione sul sostegno tramite un corso di riqualificazione organizzato malamente e alle spese dello Stato. La conseguenza più grave in definitiva la pagano gli alunni disabili e gli alunni in cui sono inseriti i portatori di Handicap, perché si vedrebbero assegnati dei docenti di sostegno poco motivati e scarsamente formati, senza alcuna esperienza alle spalle".

L'Usb ha raccolto circa 400 firme del personale docente (di ruolo e non) in molti istituti di Palermo. "La questione disabilità - si legge in una nota del sindacato - si dovrebbe affrontare nelle scuole fornendo ai docenti gli strumenti per poter operare nelle scuole in cui lavorano. Il ministro Profumo, invece, in perfetta continuità con la Gelmini, preferisce operare una sorta di 'condono tombale', consentendo a tutti i docenti a tempo indeterminato di conseguire il titolo con corsi di riconversione farsa (metà del corso on-line), determinando un vero olocausto dei docenti specializzati a tempo determinato". Intanto per il 26 giugno è previsto un incontro nazionale con il Miur, in cui il ministero traccerà le linee guida per l'applicazione del decreto, per poi incontrare nuovamente i sindacati.


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