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Si teme un ritorno alla situazione del 2008

A Catania è caos rifiuti
E l'opposizione attacca

, Catania, Cronaca

Dietro il ritardo nel pagamento degli stipendi ai netturbini, secondo l'opposizione, ci sarebbero ammanchi nel bilancio comunale. L'amministrazione sta sulle difensive, ed Enzo Bianco (nella foto) attacca: "Segnale preoccupante sulla situazione delle casse del Comune".

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Cassonetti stracolmi, stipendi dei netturbini pagati in ritardo e l'incubo che Catania possa tornare al 2008 quando, al momento del suo insediamento, il sindaco Raffaele Stancanelli è stato accolto da una protesta di operatori ecologici con tanto di pattumiere divelte. Quattro anni dopo l'incubo è sempre lo stesso: il ritorno nel caos della città e il mancato risanamento delle casse comunali. Proprio ieri il consigliere del gruppo misto Francesco Navarria, intervistato da Livesicilia, aveva lanciato il campanello d'allarme: “I conti non tornano, evidentemente il risanamento non è mai avvenuto, non a caso sono a rischio gli stipendi dei dipendenti comunali e degli addetti alla nettezza urbana che lavorano per le ditte esterne”.

L'amministrazione è sulle difensive, ma l'opposizione attacca. Secondo il senatore Enzo Bianco, la mancata raccolta dei rifiuti è "un segnale preoccupante sulla situazione delle casse del Comune, su cui occorre che l'amministrazione informi i cittadini. Le periferie - aggiunge il senatore Pd - sono già al collasso, trascurate e in condizioni di degrado. E la spazzatura non raccolta, anche in centro, la dice lunga sulle condizioni in cui versa la città, fra illegalità diffusa, nonostante gli annunci, e incuria dei beni pubblici”.

Secondo Salvatore La Rosa, responsabile provinciale dei Comunisti Italiani, la giunta comunale sarebbe “incapace di garantire livelli minimi di decenza”. Per La Rosa, “un’amministrazione che non riesce a garantire lo smaltimento dei rifiuti e servizi di base non ha alcun motivo per restare”. “Sono capaci - conclude il segretario dei Comunisti italiani - soltanto di inondare i cittadini di balzelli e oneri, attraverso la Serit, che bisogna pagare in cambio di questo tipo di servizi”.

I consiglieri comunali del partito democratico Saro D'Agata, Francesca Raciti, Carmelo Sofia, Pippo Castorina e Lanfranco Zappalà puntano il dito contro la tenuta del bilancio che dovrebbe arrivare in Comune entro l'estate. “A maggio - dichiarano i consiglieri democratici - c'era stato un altro campanello d'allarme. Adesso, il ritardo della ditta vincitrice dell'appalto per la raccolta dei rifiuti nel pagare gli stipendi ai dipendenti fa scattare nuovi interrogativi. Qual è l'arretrato dell'amministrazione nel pagamento dell'appalto? Sembra lampante che la situazione non sia rosea e che non possa più essere taciuta. L'amministrazione getti la maschera e dica chiaramente alla città qual è la situazione dei conti del Comune”.


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