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Il caso della Fondazione Cas

L'ente di Formazione ha ragione
Dalla Regione 50 mila al mese


Altro che consulenze. Spese di rappresentanza. Missioni, viaggi, enti inutili. Tutti sprechi da nulla, rispetto a quelli verso cui sta andando incontro la Regione siciliana. Che presto si troverà, di fatto, a pagare uno stipendio al giorno. Quasi 1.700 euro ogni 24 ore. Cinquantamila euro al mese.

È questo l'esito della sentenza del tribunale civile di Palermo che ha condannato la Regione al pagamento di 9 milioni di euro, frutto dei decreti ingiuntivi avanzato da un ente di Formazione, la Fondazione Cas. Che a dire il vero, aveva avanzato ingiunzioni per oltre 14 milioni.

“Si tratta – ha spiegato nei giorni della presentazione dei decreti inginutivi il presidente dell'ente, Francesco Menallo – di annualità dal 2001 a oggi, dei saldi dei rendiconti, di finanziamenti previsti e mai erogati, tutte somme che la Regione ci deve. Oltre, ovviamente, agli interessi che man mano sono maturati”.

Interessi quantificati nel 9 per cento annui. Corrispondenti, appunti, a circa 50 mila euro al mese, dal 2000 a oggi. E la sentenza del tribunale civile di Palermo è solo l'ultima puntata di una “guerra” tra l'assessorato all'Istruzione e alla Formazione e l'ente Cas, che nel 2011 ha visto a lungo “congelati” i finanziamenti del Prof a causa di una procedure di verifica dell'accreditamento. Poi, il Cas, che nel frattempo aveva anche presentato un esposto-denuncia contro l'assessorato guidato da Mario Centorrino, era stato reintegrato nel Piano dell'offerta formativa.

“È paradossale – commentava in quei giorni Menallo – che mentre si aggredisce un ente creditore della Regione si continuino a finanziare enti coinvolti in fatti giudiziari. Sono questi – si chiede il presidente – i sistemi della 'giunta degli integerrimi?”.

E il tribunale, alla fine ha dato ragione al Cas, in attesa di un ricorso della Regione. "Ancora una volta - ha commentato il deputato del Pdl Salvino Caputo - assistiamo a episodi paradossali nel settore della formazione professionale per la incapacità di programmazione di chi e' stato chiamato a gestire uno dei settori più importanti della Sicilia. Ho presentato una interrogazione - ha continuato Salvino Caputo - per chiedere al Governo chi dovra' rispondere di questo danno economico notevole causato alle casse regionali e alla Corte dei Conti di avviare una indagine per non erariale".


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