Live Sicilia

Via ai ventitré distretti turistici

VOTA
0/5
0 voti

, Economia
Sono 23 i distretti turistici ritenuti idonei e che quindi godranno dei fondi europei del Po-fesr. Dopo essere stati firmati, i decreti verranno consegnati ai referenti di ciascun distretto. Questo il tema dell'incontro che si è svolto oggi presso la sede del Servizio Turistico Regionale di Palermo, alla presenza delle più alte cariche dell'assessorato al Turismo tra cui l'assessore Daniele Tranchida (nella foto) e il dirigente generale Marco Salerno. "Si conclude così un lungo iter che ha portato alla definizione dei 23 distretti - afferma l'assessore Tranchida - cominciata con l'approvazione della legge regionale numero 10/2005, oggi possiamo dare finalmente il via a questo progetto che porterà ad un concreto sviluppo economico della nostra Regione. Si promuove così la sinergia fra le eccellenze siciliane".

Concretamente i distretti turistici, in base alla legge, sono "contesti omogenei e integrati comprendenti ambiti territoriali estesi anche a più province e caratterizzati da offerte di attrazioni turistiche certificate". Una sorta di consorzi fra paesi, o meglio fra operatori turistici e privati cittadini, che unendosi hanno presentato dei progetti concreti di sviluppo economico/turistico messi al vaglio della commissione, composta anche da Confindustria, Confartigianato e Confesercenti, che una volta valutati i progetti li hanno dichiarati adeguati ed idonei.

Per partecipare alla selezione sono stati istituiti dei bandi dall'assessorato regionale al Turismo che fissavano alcuni requisiti fondamentali: almeno 12 comuni aderenti, almeno 150.000 abitanti nel territorio interessato, requisiti di ospitalità a fini turistici. Perché venisse superata la selezione era necessario che i promotori del distretto presentassero un piano di sviluppo turistico non inferiore ai tre anni. "Saranno finanziati solo progetti concreti - dichiara il dirigente generale Marco Salerno - l'amministrazione boccia a priori deleghe in bianco e incarichi fiduciari senza progetti concreti ed efficaci. Non c'è più spazio per ripetere vecchie storie fallimentari. Vista la situazione disastrosa in cui versa la nostra Regione è necessaria una reale svolta: innescare una sinergia reale fra pubblico e privato - conclude Venturi - in cui i privati saranno i veri protagonisti grazie ai loro progetti. Le risorse sono poche, ma questo poco deve riuscire ad innescare lo sviluppo e la produzione di altre risorse".

I fondi che verranno utilizzati per sostenere il progetto sono quelli Po-fesr 2007-2013 (Fondo europeo per lo sviluppo regionale) e ammontano a un totale di 40 milioni di euro. Per il 2012 però, in base alle dichiarazioni di Tranchida, ne verranno impiegati soltanto venti. "Nello specifico, questi fondi - dichiara il capo di gabinetto vicario Bruno De Vita - sosterranno direttamente i progetti triennali approvati, non i distretti. Favoriranno l'in-coming turistico, si sta valutando, al massimo, di dare un piccolo contributo per gli start-up, quindi per l'avvio di attività legate al turismo e alla promozione". "I dati istat del primo triennio del 2012 parlano chiaro - incalza Tranchida - su circa cinque milioni di abitanti, in Sicilia, più di un milione lavora nella pubblica amministrazione. Sono soltanto 355.000 i soggetti che possono essere considerati liberi professionisti. Troppo pochi, c'è un evidente deficit di modello di sviluppo economico. Questo progetto potrebbe davvero aiutare la nostra regione a creare sviluppo e posti di lavoro".

Dello stesso parere il deputato regionale Pippo Currenti, Fli, che in Assemblea regionale ha lavorato per l'istituzione dei distretti: "E' una legge fondamentale che consente di mettere insieme pubblico e privato in maniera efficiente, in maniera tale da creare un concreto sviluppo economico per la Sicilia e per i siciliani".

 


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php