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Dopo la revoca dell'Avviso 8

Caputo: "Ora un'indagine"
Lentini: "Un fallimento"

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avviso 8, caputo, carlo alberto dalla chiesa, formazione, lentini, Politica
“Avevamo già lanciato l’allarme per il pericolo della perdita di fondi comunitari dell’Avviso 8. Ora arriva la certezza che la Regione Sicilia perde altri 180 milioni di euro a causa dell’annullamento della graduatoria". Lo ha dichiarato il presidente della Commissione attività produttive all'Ars Salvino Caputo "I fondi - ha aggiunto - sarebbero serviti per tirocini e inserimento occupazionale. La regione ha assunto un super pagato dirigente generale per fare perdere milioni di euro ed occasioni di sviluppo ai siciliani. A questo punto è necessario avviare un'indagine parlamentare per fare chiarezza sulla gestione del settore della Formazione in Sicilia e sulla perdita dei fondi comunitari”. Caputo ha anche presentato un’interrogazione parlamentare con risposta urgente in Commissione per ottenere chiarimenti sul bando da 180 milioni e nei giorni scorsi aveva chiesto al Presidente dell’Ars, Francesco Cascio la nomina di una commissione parlamentare di inchiesta sulla formazione. “In un momento in cui - ha dichiarato Caputo – si registra una forte crisi economica ed occupazionale non possiamo consentire di mandare in fumo milioni di euro delle risorse comunitarie che oggi - ha concluso - rappresentano le uniche risorse a disposizione per lo sviluppo economico ed occupazionale”.

Per il deputato Udc Totò Lentini, invece, "il definitivo 'tramonto' del cosiddetto 'avviso 8' segna l'ennesimo, gravissimo, fallimento della politica di Lombardo. In un momento di crisi senza precedenti, - ha aggiunto - per insipienza o incapacità manifesta, il governo è riuscito a mandare in fumo risorse per 320 milioni di euro (considerando gli avvisi 7 e 8), che avrebbero permesso a quasi 20mila giovani siciliani di formarsi e lavorare produttivamente (tramite le. 'working experiences') nel settore privato. Se non bastasse - ha proseguito Lentini - le dichiarazioni del direttore generale Ludovico Albert suonano come un'ulteriore beffa: il disimpegno delle somme FSE è ormai pressoché inevitabile ed è certamente poco credibile a riguardo chi, come l'alto burocrate 'esterno' (e strapagato), è riuscito ad impegnare, ad appena un anno e mezzo dalla scadenza del POR, poco più del 41% delle risorse e ne ha effettivamente spese solo il 12,38% (dati ufficiali al 28/02 u.s. della Ragioneria Generale dello Stato). Di fronte a questa ennesima catastrofe, la data del 28 luglio per le dimissioni del governatore - ha concluso Lentini - appare troppo lontana: l'unico gesto sano da parte di Lombardo e, possibilmente, anche da parte del 'mega-Direttore' Albert sarebbe quello di rassegnare le dimissioni immediatamente, evitando che la Sicilia subisca ulteriori danni dall'inerzia, incapacità ed incompetenza che hanno dimostrato."


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