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LA REPLICA DELL'ASSESSORE

Bonaccorsi: "Cittadino? Dichiarazioni superficiali"

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assessore, Catania, roberto bonaccorsi
Sarebbero “quantomeno superficiali”, secondo l'assessore al Bilancio del Comune di Catania Roberto Bonaccorsi, le dichiarazioni rilasciate dal revisore dei Conti Calogero Cittadino a Livesicilia.

“E’ sinceramente pretestuoso -sostiene Bonaccorsi - collegare la spesa ritenuta 'inutile' con i costi sostenuti da questa amministrazione per i dirigenti ed i consulenti esterni, e con il ruolo indispensabile, per le funzioni di coordinamento e di organizzazione dell’ente locale, delle figure dirigenziali”.

Calogero Cittadino ha confermato a Livesicilia la mancanza di liquidità del Comune sottolinenando che il pagamento in ritardo dei dipendenti potrebbe scaturire dall'eccessiva spesa corrente. La crisi finanziaria sarebbe favorita anche dalla gestione delle società partecipate, ma l'assessore Bonaccorsi è certo del “ridimensionamento” avvenuto durante la gestione Stancanelli, che ha consentito di far incidere “marginalmente sui conti del Comune” tutte le partecipate rispetto al passato.

Durante gli ultimi anni -secondo Bonaccorsi- il Comune ha affrontato un periodo di risanamento e “solo grazie -sottolinea l'assessore al Bilancio - a questa marcata attività di contenimento della spesa e di eliminazione di tutti gli sprechi, è stato possibile assicurare politiche di bilancio compatibili con i minori trasferimenti (meno 24 milioni di Euro solo nel 2011 e meno 35 milioni nel 2012) di cui tutti sono a conoscenza”.

Roberto Bonaccorsi ha inviato a Livesicilia anche uno specchietto che riepiloga l'evoluzione del numero di dirigenti e collaboratori esterni dal 1993 ad oggi. “Nel 1993 -si legge nel documento elaborato dall'assessorato al Bilancio- il Comune sosteneva spese per 152 dirigenti di ruolo e un numero imprecisato ma numericamente importante di consulenti esterni; nel 2000 il Comune sosteneva spese per 85 dirigenti a tempo indeterminato, per 4 dirigenti a tempo determinato, per 38 consulenti esterni e per 5 collaborazioni giornalistiche; nel 2005 i dirigenti a tempo indeterminato erano 68, quelli a tempo determinato 7, i consulenti esterni 30, le collaborazioni giornalistiche 3; nel 2012 i dirigenti a tempo indeterminato sono 21, quelli esterni a tempo determinato 3, le consulenze esterne 3, le collaborazioni 3”.

“Il risanamento -conclude Bonaccorsi - è passato anche attraverso una riduzione drastica delle figure dirigenziali e delle collaborazioni esterne, il tutto in un quadro di allargamento delle competenze agli stessi soggetti. Ciò è successo grazie al miglioramento della produttività dei dipendenti, ad una più efficace ed efficiente organizzazione amministrativa”.


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