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Siracusa, in pochi giorni

Ancora un'intimidazione
all'imprenditore Misseri

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, Cronaca
Mentre a Palermo è riunita la terza Conferenza dell’Onu sul “Digesto dei casi di criminalità transnazionale”, a Siracusa il presidente regionale dell’Aniem-Confapi,
Carmelo Misseri, subisce il secondo attentato intimidatorio in due giorni nel cantiere della propria azienda, la Sics, lungo la Ss 124, in provincia di Siracusa, territorio nel quale da anni non si registravano più questi fenomeni. Dopo l’incendio dell’escavatore Caterpillar, sono state ora rinvenute bottiglie incendiarie su una pala meccanica.

"E’ un fatto gravissimo che non può passare sotto silenzio - si legge in un comunicato -. Lo Stato deve immediatamente ripristinare le condizioni di sicurezza attorno a Misseri, alla sua impresa e ai suoi dipendenti, per tutelarne l’incolumità, ma anche per scongiurare la chiusura dell’attività e il licenziamento di 70 lavoratori solo in questo cantiere.

L’Ance Sicilia, nel reclamare con forza il bisogno di libertà d’impresa e di giustizia in un territorio fortemente provato da una crisi economica che rischia di aprire pericolose falle nel tessuto di legalità costruito negli anni con fatica e coraggio, sollecita la convocazione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e annuncia una riunione in tempi brevissimi degli organismi regionali a Siracusa per esprimere vicinanza a Misseri e per dire no alla pretesa della mafia di fare chinare la testa agli imprenditori onesti".

 

 


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