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Comune di Catania, rischio dissesto

L'opposizione attacca:
"Stancanelli nasconde le carte”

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bilancio, comune catania, dissesto finanziario, raffaele stancanelli
“E' facile fare proclami di risanamento tenendo in gran segreto tutti i documenti”. Non ci sta il consigliere d'opposizione Francesco Navarria alle dichiarazioni sulla chiusura in attivo del bilancio 2011. Non ci sta perché non è stato possibile, per i consiglieri comunali, controllare le pezze d'appoggio. Per questo, intervistato da Livesicilia, annuncia l'accesso agli atti “per scoprire le carte di Stancanelli e capire a che gioco sta giocando”.

Da una parte le dichiarazioni a reti unificate del primo cittadino Stancanelli sul “bilancio 2011 chiuso in attivo”, dall'altra l'opposizione consiliare che tenta di capire quale sia “il confine tra scherzo e realtà”, almeno stando alle dichiarazioni del consigliere Francesco Navarria che spiega perché i conti non tornano.

“Innanzitutto - dice Navarria - il sindaco non può parlare di risanamento delle casse comunali perché a maggio gli stipendi non sono stati pagati puntualmente e perché non sono state fornite risposte concrete sul tema delle gestione delle partecipate”. E non è poco perché secondo le ipotesi della Procura, alle quali al momento Stancanelli è estraneo, in passato i bilanci venivano falsificati giostrando principalmente debiti e crediti delle partecipate. Per Navarria esisterebbe “l'incubo che non sia stato ancora superato il deficit che ha fatto finire sott'inchiesta decine e decine di amministratori”. Ma soprattutto “in questo momento non siamo in grado di controllare le condizioni finanziarie delle partecipate e del bilancio del Comune perché gli atti, dopo richieste scritte e protocollate, non ci sono stati consegnati”.

Navarria vuole sapere in che condizioni si trovano realmente l'Asec che gestisce la distribuzione di gas in città “ente che necessita di investimenti per 70milioni di euro per rifare l'intera rete a rischio esplosione, la Sidra che gestisce una rete colabrodo con perdite per decine di milioni di euro, la Multiservizi che era a rischio fallimento e adesso stanno tentando di stabilizzare decine di dipendenti”.

I 140 milioni di euro sono finiti, sulle casse pesano 6 milioni di euro di fitti passivi ogni anno, tanto per citare alcune criticità del bilancio. “In assenza di programmazione e di tagli sostanziali -conclude Navarria- il Comune è sostanzialmente in dissesto. In questo momento si vuole nascondere la verità sui conti e temiamo che possano arrivare provvedimenti politici visto che la campagna elettorale è già iniziata”.


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