Live Sicilia

La lettera

"Nelle liste solo persone pulite
Ai mafiosi toglierei il saluto"

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, Cronaca
Resto sconvolto è vero, ma di quanto la disinformazione possa essere utilizzata per colpire strumentalmente uomini perbene, partiti ed esperienze politiche; ho sempre creduto e continuerò sempre a credere al giornalismo libero e ancor di più a quello d’inchiesta, ma proprio per la delicatezza della sua funzione sociale e conoscitiva, penso debba agire con cautela e consapevolezza.
Nel caso per il quale sono stato chiamato in causa, penso sia giusto chiarire quanto segue:
Qualche anno fa un gruppo nutrito di iscritti da decenni al PD, consiglieri provinciali e consiglieri comunali, mi chiedono di transitare nel MPA;
Accolgo con entusiasmo, tale richiesta, ancorché avrebbe rafforzato, così come peraltro è avvenuto, il progetto politico dell’MPA, senza chiedere ed offrire niente in cambio;
Avevo ed ho consapevolezza del ruolo istituzionale di tali rappresentanti degli enti locali, non certo del loro vissuto personale, che peraltro, per quando di mia conoscenza, appare specchiato e non colluso con evenienze o contiguità deviate;
Eventuali intercettazioni a “conoscenza dei giornalisti” non riguardano la mia persona e comunque, sembrano determinate da sfoghi personali di terzi appartenenti al partito che faranno bene a chiarire se le affermazioni fatte, hanno un riscontro o meno; e comunque immagino e spero siano state oggetto, in questi lunghi anni, di indagini della magistratura, che peraltro ad oggi non ha inteso intervenire;
E allora chiedo al giornale e ai giornalisti che restano prima di tutto degli “uomini” che svolgono una funzione importantissima in un momento delicato per la Sicilia:
non credete che si possa ledere l’immagine di un uomo e di un parlamentare perbene alludendo a responsabilità di cui non vi è una sola micrognosa motivazione?
a cosa porterà questo modo di procedere in una Sicilia in preda a veleni, dubbi e condanne preventive?
“Ai presunti uomini affiliati a qualsiasi clan” dico, che se dovesse essere vero, gli toglierei il saluto; ma se come penso ,anzi sono certo, non dovesse essere vero , chiedo sin d’ora scusa a questi amici di partito, anche a nome di chi scusa non chiederà mai, e se poi lo farà, sarà fatto solo con due righe di giornale.
Tuttavia qualora continuasse una campagna denigratoria nei confronti più che del sottoscritto, del partito e degli uomini che rappresento, sarò costretto a difendere l’immagine e il vissuto politico di ciascuno nelle sedi competenti.

Abbiamo pubblicato intercettazioni provenienti da un'indagine della magistratura, descrivendole per quelle che sono, cioè appunto parole riferite da terzi. Continueremo a farlo ospitando le repliche degli interessati, come del resto abbiamo fatto nell'articolo cui fa riferimento la sua lettera


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