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"Faccio esplodere una bombola",
panico all'Albergheria

albergheria, domiciliari, esplosione bombola

Un giovane di 20 anni, che scontava gli arresti domiciliari, è stato beccato fuori casa dalla polizia. Si è rifugiato nell'appartamento minacciando di far saltare in aria tutto per non tornare in carcere.

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Ha minacciato di fare scoppiare tutto, tenendo a portata di mano la valvola della bombola a gas della cucina seminando il panico. Lunghi momenti di paura, stanotte, in una palazzina di via delle Balate, nella zona dell'Albergheria, dove un palermitano di vent'anni, Salvatore Garofalo, finito qualche settimana fa agli arresti domiciliari, si è chiuso in casa barricandosi e minacciando gli agenti della polizia che l'avevano individuato tra le vie circostanti.

Il ventenne, infatti, era uscito da casa, violando il provvedimento e rischiando quindi nuovamente l'arresto. Alla vista della polizia se l'è così data a gambe levate, rifugiandosi nell'appartamento, impugnando inizialmente due grossi coltelli di cucina che ha conficcato su una parete. Poi, ha deciso di aprire la valvola di una bombola a gas alla quale aveva tagliato il tubo e con un accendino, ha urlato di potere fare esplodere tutto e di provocare una strage. Minacce e paura per i residenti di via delle Balate, per i quali è tornata la traquillità soltanto quando i poliziotti sono riusciti a fare irruzione dentro casa del giovane e a mettere in sicurezza la bombola: per lui sono scattate le manette per resistenza a pubblico ufficiale.


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