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PALERMO

Amat, Bellavista si dimette
"Ho reso un servizio alla città"


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Stavolta le dimissioni sono ufficiali. Mario Bellavista, fino ad oggi presidente dell'Amat, ha infatti deciso di fare un passo indietro e, prese carta e penna, ha scritto al sindaco Leoluca Orlando per comunicargli l'intenzione di dimettersi “un anno prima della scadenza del mandato”, come si legge nella missiva.

Un gesto per permettere alla nuova giunta “di indicare una nuova amministrazione” anche in vista delle prossime scadenze. Ma la lettera inviata al primo inquilino di Palazzo delle Aquile è anche l'occasione per il presidente di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Non solo sul taglio di 11 milioni di euro operato dal comune nel 2009, taglio definito “unilaterale e in violazione del contratto di servizio”, ma anche sul mancato incremento di due milioni l'anno previsto dal medesimo contratto.

E poi ancora il rapporto conflittuale con il consiglio comunale, reo di aver “stoppato in diverse occasioni e senza alcuna apparente motivazione” l'installazione dei nuovi cordoli, così come di non aver approvato il piano di razionalizzazione delle linee e il turn over dei dipendenti e di aver bocciato la riduzione del costo degli abbonamenti.

“Nonostante questo – scrive Bellavista – siamo riusciti a mantenere il passivo al di sotto delle previsioni. E non abbiamo esitato ad agire duramente nei confronti del socio (il comune, ndr) pretendendo i pagamenti delle somme mai contestate”. Somme che, per inciso, non sono ancora state pagate.

Poi Bellavista si rivolge al nuovo sindaco, chiedendogli di “accelerare i tempi dei fondi Fas e rimodulare il contratto in vista del sistema Tram”. “Mi auguro che la sua amministrazione possa rilanciare il trasporto pubblico – conclude Bellavista – in un momento di grave crisi nazionale”.

Ma Bellavista non è stato il solo componente del cda a rassegnare le proprie dimissioni. Insieme a lui lo ha fatto anche Antonino Caronia, mentre Giuseppe Giordano rimarrà al suo posto. Il cda, però, decadrà formalmente e a questo punto verrà convocata l'assemblea dei soci per nominare il nuovo. Nelle intenzioni di Orlando, il rinnovo dei cda sarebbe dovuto avvenire intorno alla fine di giugno, ma a questo punto è possibile che decida di anticipare i tempi per non lasciare l'Amat senza guida.


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