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FINAL EIGHT

La Primavera rosanero va ko
Addio ai sogni scudetto

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I ragazzi di Ruisi e Beggi vengono sconfitti 2-0 dall'Inter di Bernazzani e vengono estromessi dal torneo. A decidere l'incontro una doppietta di Mbaye. Espulso il portiere Micai per proteste.

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Niente da fare per la Primavera del Palermo. I rosanero vengono battuti 2-0 dall’Inter di Bernazzani e abbandonano anticipatamente la Final Eight di Gubbio e Foligno. Andiamo a vedere com’è andata.

Al “Blasone” di Foligno la gara si rivela equilibrata sin dalle prime battute. Il primo affondo, tuttavia, è di marca nerazzurra. Al 14' Crisetig calcia da ottima posizione ma la sua conclusione viene deviata da Di Chiara. Al 27’ la risposta della squadra rosanero: Malele parte in percussione riuscendo ad arrivare al tiro su cui non si fa trovare impreparato Di Gennaro. Tre minuti dopo siciliani vicinissimi al vantaggio con Bollino che, liberato a tu per tu con il portiere nerazzurro, angola troppo e colpisce il montante più lontano. In chiusura di tempo l’Inter si porta avanti: recupero già scaduto, Mbaye viene servito con un cross dalla sinistra e di testa realizza l’1-0. La rete scatena le veementi proteste della squadra rosanero, in particolar modo di Micai, che rivolge qualche “complimento” di troppo nei riguardi del direttore di gara che opta per l’espulsione.

La ripresa si apre con l’ingresso in campo del portiere di riserva Patania. La superiorità numerica consente all’Inter di fare la partita e di sfiorare il raddoppio in un paio di circostanze. Il Palermo si limita ad agire in contropiede, riuscendo comunque a rendersi pericoloso con il solito Bollino, vicinissimo alla rete del pari al 70’. Ruisi e Beggi provano il tutto per tutto, inserendo Verdun al posto di Sanseverino. Ma non serve, infatti su azione da fermo arriva il raddoppio nerazzurro ancora con Mbaye che con un tocco sporco sottomisura infila Patania. Nei minuti finali la gara si incattivisce ulteriormente: a farne le spese l’interista Livaja che si fa cacciare proprio pochi istanti prima di essere sostituito. Non succede più nulla, i rosanero raccolgono gli applausi del “Blasone” ma sono costretti a lasciare strada ai campioni d’Europa di categoria.


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