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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

"La parcella di Di Liberti
è in linea con le normali tariffe "

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aiello, di liberti, sicilia, Cronaca
Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell'avvocato Gaetano Sangiorgi, difensore di Vincenzo Di Liberti, commercialista e consulente della Procura di Palermo, incaricato di ricostruire e quantificare il patrimonio di Michele Aiello, protagonista di un articolo di Livesicilia del 24 aprile scorso.

"In relazione all’articolo da voi pubblicato, quale difensore del dott. Di Liberti ritengo opportuno fornire alcune precisazioni. La richiesta di liquidazione del Dott. Di Liberti va da un minimo di € 2.481.849,52 ad un massimo di € 4.973.890,02. La cifra da voi indicata è quella cui si perviene mediante raddoppio dell’onorario riconosciuto fin dall’inizio dalla stessa Procura della Repubblica nel provvedimento impugnato.

La richiesta del consulente si fonda sulle tariffe stabilite da un decreto ministeriale in relazione al lavoro concretamente svolto dal consulente della Procura, che è stato anche più ampio rispetto a quello condotto dal collegio peritale. La liquidazione al collegio peritale, pari a circa un milione di euro, a seguito della opposizione presentata dai periti è stata riformata dal Presidente del Tribunale (stesso organo oggi adito dal dott. Di Liberti) che ha riconosciuto ai periti la maggior somma di oltre 3,2 milioni di euro. Delle dichiarazioni dell’Avvocato dello Stato, Caserta, riportate nell’articolo ne è stata chiesta la cancellazione dal processo perché ritenute offensive del decoro professionale del dott. Di Liberti. In udienza lo stesso avv. Caserta si è espressamente scusato dell’uso inappropriato di alcuni termini.

Nel decreto di liquidazione la Procura ha attestato che “deve essere certamente valutata e considerata la rilevante mole di lavoro che detta attività peritale ha comportato, protrattasi a lungo negli anni e che ha riguardato un’ingente quantità di documentazione da esaminare e da sviluppare nelle sue componenti”, così valutando la dimensione e la qualità del lavoro svolto dal consulente e il concreto e rilevante ausilio che è stato prestato allo stesso ufficio e all’accertamento della verità processuale, nonchè riconoscendo “l’eccezionale importanza e complessità della prestazione”fornita. I risultati del lavoro del dott. Di Liberti hanno contributo a raggiungere l’obbiettivo prefissato di disporre la confisca dei beni e dei patrimoni indagati, pari complessivamente a oltre Euro 800 milioni di euro, determinando così “la più imponente confisca predisposta da un tribunale sul territorio italiano”. Questo e altro l’estensore dell’’articolo avrebbe potuto verificare, avendo ovviamente avuto accesso alle difese delle parti delle quali nel riportare stralci in virgolettato ha ignorato i motivi della opposizione del dott. Di Liberti".

Avvocato Gaetano Sangiorgi


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