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A cura della Fp Cgil

Saggio punti nascita

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E' uscito in questi giorni, a cura della Funzione Pubblica Regionale della Cgil Sicilia, un saggio di Vincenzo Borruso, sulla vicenda che ha visto contrapposti l'assessorato regionale per la salute e i comuni che hanno subito il taglio di punti nascita presso gli ospedali locali. Tagli legati alla necessità di economie che la Sicilia ha cercato di attuare per sanare il deficit del servizio sanitario regionale e che hanno riguardato reparti ostetrici nei quali il numero dei parti, nell'anno, erano stati inferiori a 500. La vicenda ha provocato rimostranze delle Amministrazioni, manifestazioni popolari, ricorsi ai Tribunali amministrativi con sentenze sempre favorevoli alla richieste di ripristino del servizio. Tuttavia, pur con un accordo fra Assemblea regionale e Commissione sanità regionale, che ha rimandato la soluzione definitiva al settembre di quest'anno, non sono stati ripristinati i reparti aboliti. Il saggio di Borruso sottolinea la necessità che i tagli fossero conseguenti a ricerche epidemiologiche in grado di valutare una professionalità che, dati alla mano, si è rivelata spesso migliore di quella dei grandi ospedali, di non disperdere professionalità e solidarietà comunitaria fra le nostre donne e i servizi ostetrici del loro territorio. Così come, alla luce delle più recenti linee guida ministeriali, ha indicato le soluzioni più adeguate per de-ospedalizzare il parto, contenere le spese di un'assistenza iper-ospedalizzata, far diminuire il numero dei parti cesarei e la mortalità materno infantile.


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