Live Sicilia

La petroliera rilasciata dai pirati in Africa

Libero il comandante della Ievoli
La moglie: "È come se fosse resuscitato"

VOTA
0/5
0 voti

agostino musumeci, Enrico Ievoli, petroliera, pirati, rilascio, Catania, Cronaca
"Piango di gioia. Non ho dormito per quattro mesi, ho sempre avuto paura. Voglio ringraziare l'armatore e lo Stato. Prima era come avere un morto in casa, ora non c'e più, è resuscitato". Così Rita Gianfriddo, moglie di Agostino Musumeci (nella foto), comandante della 'Enrico Ievoli', commenta il rilascio della petroliera, liberata oggi dai pirati a largo delle coste somale. "Ho già sentito mio marito - ha aggiunto - mi ha detto che è stanco. Non abbiamo parlato di altro. Arriverà al massimo il prossimo 1 maggio".

"Ho parlato con mio marito poco fa - ha poi conitnuato Rita Gianfriddo - e mi ha detto che é tutto a posto e che sono scortati dai militari perché c'é il rischio che ci possono essere altri abbordaggi. Ora sono in navigazione verso il Canale di Suez. Non mi ha detto alcunché su come sono stati trattati. Avremo modo più tardi o domani di parlarne con calma". La moglie di Agostino Musumeci ritiene che il marito potrebbe essere a casa il 30 aprile o l'1 maggio. "Per arrivare al Canale di Suez - ha detto la signora Musumeci - ci metteranno cinque giorni. Da lì passeranno due-tre giorni ancora e il terzo giorno potranno essere tutti a casa". "Ora sono felicissima - ha proseguito - e ringrazio infinitamente l'armatore e tutti i suoi dipendenti, che hanno lavorato notte e giorno e non ci hanno lasciato un giorno senza chiamarci. Ci sono stati vicini quasi 120 giorni". "A casa - ha aggiunto Rita Gianfriddo - non abbiamo preparato ancora nulla per accoglierli. Quando mi dirà 'arrivo domani' sicuramente stapperemo un bella bottiglia di champagne". "Mio marito - ha concluso la moglie del comandante - continuerà a fare il lavoro che ha sempre fatto ma io non ho paura. Dormirò con gli occhi chiusi perché penso che l'armatore prenderà delle precauzioni importanti".


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php