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Formazione professionale

E l'azienda torinese
vince il bando di Albert


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La Formazione professionale siciliana viaggia a due velocità. Mentre nel cassetto dell’assessorato, infatti, continuano a prendere polvere una serie di “Avvisi” da centinaia di migliaia di euro, che tornerebbero assai utili a dare ossigeno a enti e lavoratori, succede che un bando per “l’help desk” sulla gestione dei fondi comunitari venga redatto e approvato in poche settimane.

Certo, si tratta di casi e materie differenti. Ma che mostrano, una volta di più, le contraddizioni di un settore con problemi che affondano ben al di là della gestione Centorrino-Albert. E che fa emergere in alcuni di questi casi paradossi davvero pungenti.

In questo momento, infatti, per motivi diversi, sono ancora “fermi” (ma a stadi diversi dell’iter) l’Avviso pubblico numero 7 del 26 maggio 2009 per la “realizzazione di percorsi Integrati per sostenere l’occupabilità di inoccupati e disoccupati” (bando da 40 milioni), l’Avviso pubblico numero 8 del 29 maggio 2009, per la “formulazione di interventi formativi per lo sviluppo dei saperi e delle competenze” (da 180 milioni), l'avviso per la “realizzazione di corsi di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) 2010/2011” (somme stanziate, circa 6,2 milioni),l’Avviso numero 7 del 17 marzo 2010, “realizzazione di attività formative a favore della gente di mare e dello sviluppo dei nuovi mestieri del mare e della pesca” (da 18 milioni), e infine l’Avviso pubblico numero 9 del 20 maggio 2011: “Interventi di formazione continua per la promozione di piani formativi aziendali, interaziendali, settoriali e territorial” (da 39 milioni).

Bandi “stoppati”, in alcuni casi, dalla Corte dei conti, che ha riscontrato irregolarità nell’iter di valutazione. Succede , però, come dicevamo, che lo stesso assessorato riesca ad indire e concludere nel giro di poche settimane, un bando da 900 mila euro per la fornitura del servizio di assistenza sulla gestione dei fondi comunitari. Un bando approvato nel luglio del 2011 e al quale decidono di partecipare sei società o gruppi di società. Due mesi dopo, è pronta la commissione di valutazione, che verrà presieduta da Marcello Maiano, e il primo di dicembre, ecco l’assegnazione: vince la Cos.Vi.For., l’ultima a presentare la propria offerta, appena due settimane prima. Un'offerta di 798.300 euro, considerata la più vantaggiosa.

Talmente vantaggiosa da “battere” le offerte di società come la Telecom (in Rti con l’Area enti locali e sanità), Engineering e Pa Advice, T&D e Performer. Ma la Consvifor, appunto, sbaraglia tutti. E fa segnare una curiosa ricorrenza. La società, che avrà il compito di gestire il sistema informativo per il controllo e il monitoraggio della spesa del Fondo sociale Europeo ha infatti sede legale a Torino. La seconda “ricorrenza piemontese” nella Formazione siciliana, dopo l’arrivo in Assessorato del dirigente generale Ludovico Albert.


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